Al Valli di Reggio Emilia la MCO è di casa

Un viaggio tra alcune tra le più celebri pagine di Igor Stravinskij, a 50 anni dalla sua scomparsa, ha segnato il ritorno, lo scorso 20 ottobre, della Mahler Chamber Orchestra al Teatro Valli di Reggio Emilia. Sul palco i solisti della MCO, interpreti di musiche risalenti agli anni Venti, periodo in cui si colloca il cruciale passaggio del compositore dal periodo russo a quello neoclassico. Due i loro concerti in condivisione tra Festival Aperto e Stagione dei Concerti della Fondazione I Teatri previsti tra ottobre 2021 e gennaio 2022. In questa prima data italiana dei solisti (la seconda sarebbe poi stata a Perugia il giorno successivo), accanto all’omaggio a Stravinskij – con un programma che ha compreso nello specifico la Fanfare for a New Theatre, l’Ottetto per strumenti a fiato, il Concertino per 12 strumenti e l’Histoire du Soldat: Suite – le 6 Bagatelle per quintetto di fiati di György Ligeti. Sul podio, per l’Histoire, Philipp von Steinaecker, violoncellista dell’ensemble. Non delude la Mahler Chamber Orchestra, capace come sempre di una lettura brillante, raffinata, particolarmente fedele alla partitura e attenta al dettaglio. Composta da strumentisti di eccellenza provenienti da una ventina di differenti paesi, denominata Chamber per la sensibilità cameristica che li caratterizza, la MCO nasce nel 1997 su impulso di Claudio Abbado e di alcuni membri della Gustav Mahler Jugendorchester. Nota per la sua peculiarità di orchestra internazionale “itinerante”, a lungo in residenza artistica a Ferrara Musica, svolge la sua attività prevalentemente in tournée e rappresenta un esemplare modello organizzativo per la sua struttura democratica (è governata dal consiglio dell’orchestra in collaborazione con la direzione avente sede a Berlino).

L’apprezzamento verso la MCO, regolarmente ospite della programmazione del Valli, è stato ancora una volta confermato dagli applausi scroscianti del pubblico, finalmente tornato proprio in quei giorni al 100% della presenza in sala.

Un risultato che certamente non disattende le aspettative della rassegna festival Aperto in cui il concerto è inserito, dal titolo “PrincipiO Speranza”.

Ma la ricca programmazione sinfonica e cameristica ottobre 2021-gennaio 2022 del Teatro Valli ha visto tra i suoi protagonisti anche le sorelle Katia e Marielle Labèque – qualche giorno dopo – così come prevede la presenza della giovanissima star del pianoforte Alexander Malofeev, il prossimo 14 dicembre. E, ancora, della Mahler Chamber Orchestra, questa volta con il suo intero organico, diretta da Daniele Gatti, il 12 gennaio 2022 e del Duo violino e pianoforte, Vadim Repin Nikolaï Lugansky, il 23 gennaio 2022. Accanto alla citata musica strumentale in cartellone non manca una varietà di titoli d’opera, danza e prosa.

Luisa Sclocchis

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