Alberto Mattioli: Il Gattolico praticante

In un epoca, triste invero, nella quale la religione è usata a sproposito, o meglio più a sproposito che mai, da politici di bassissima Lega, che brandiscono crocifissi, sventolano rosari e sbaciucchiano santini, giunge un libro a far chiarezza sull’unica fede possibile, la sola realmente salvifica: il Gattolicesimo.

Alberto Mattioli redige con lo spirito acuto, e soprattutto con la sua devozione, che è anche quella di chi scrive, una Summa Gattolica a beneficio non solo di coloro che, come chi scrive, la praticano – e che se ne giovano particolarmente – ma anche degli scettici, di quelli che “il cane è il migliore amico dell’uomo, perché fa quello che gli dico e lo fa con cieco servilismo”.

Il gatto non si accontenta del nostro affetto, anzi non gliene importa una beata vibrissa; il felino esige venerazione, continua e costante.

“Il gattolico praticante” è dunque non solo un manuale di istruzioni per la convivenza con il più intelligente ed elegante essere vivente sulla terra, ma anche e soprattutto una meravigliosa carrellata sui Luoghi della Felinità” – da Parigi a Istanbul, da Venezia a Roma – e un omaggio ai grandi Gattolici, da Colette ad Apollinaire passando per Ionesco e solo per citare alcuni

Mattioli, pungente come Arbasino e delicatamente caustico à la manière di Gozzano redige, tra l’altro il “Dizionario del Gatto” e, soprattutto un capitolo – Le cinquanta cose che i Gatti odiano – essenziale a chiunque voglia tentare di avvicinare un Gatto cercando di fare il meno possibile la figura dell’idiota inadeguato: la perfezione è da sempre del felino e mai sarà appannaggio dell’umano. Essenziale il rapporto tra Gatto e Musica, che l’autore tratteggia con la sapida competenza del critico musicale.

Si legge d’un soffio e poi si torna a leggerlo, soffermandosi sulle diverse tipologie caratteriali dei nostri Maestri Pelosi, eleganti e misteriosi, inafferrabili anche quando si degnano di manifestarci il loro momentaneo gradimento in atti fuggenti che per il Gattolico rappresentano il Nirvana.

I Gattolici lo adoreranno, e adoreranno Mattioli per aver cesellato un piccolo gioiello in prosa; i Gatti manifesteranno il loro più alto apprezzamento facendoci sopra un pisolino, elegantemente accompagnato da fusa sommesse.

Alessandro Cammarano

Alberto Mattioli

Il Gattolico praticante

Garzanti

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