Approfondimenti

Prima le parole, poi la musica

Tra le forme poetiche musicabili il madrigale emerse presto come il più duttile: conciso e privo di ripetizioni, allineava perlopiù endecasillabi e settenari senza stretti obblighi di rima, a parte quella baciata conclusiva.

I teatri come le sale bingo, gli spettacoli dal vivo equiparati a slot-machines e videopoker; questo recita il più recente dei DPCM partorito nottetempo – e forse tardivamente – da un esecutivo che sembra avere ancora una volta perso l’occasione per mettere una pezza alle “manchevolezze” nei confronti di chi lavora nello spettacolo e di esso vive.

Fascino dell’Oriente, ma anche dei ricchi compensi elargiti dal nuovo sultano Abdülmecid, regnante dal 1839 al 1861: un augusto melomane che si dilettava di pianoforte e finanziava di tasca propria una compagnia d’opera alla moda.

Variazioni_Goldberg

“Caro Goldberg, suonami dunque una delle mie variazioni!”. Se dovessimo credere al celeberrimo racconto tramandato dal Forkel, sarebbe il caso di chiamarle “Variazioni Keyserlingk”, dal cognome del musicofilo conte che nel 1740 o 1741 le avrebbe letteralmente acquistate a peso d’oro. Ma i moderni musicologi sono strana gente.