Approfondimenti

Prima le parole, poi la musica

Tra le forme poetiche musicabili il madrigale emerse presto come il più duttile: conciso e privo di ripetizioni, allineava perlopiù endecasillabi e settenari senza stretti obblighi di rima, a parte quella baciata conclusiva.

Quando lo incontravi, a Venezia o altrove, sul lavoro o semplicemente per caso, potevi stare certo che dopo i convenevoli Mario Messinis ti avrebbe guardato di sottecchi, con quel suo sguardo allo stesso tempo penetrante e sornione, e poi avrebbe dato il segnale dell’inizio dei discorsi seri, sempre allo stesso modo: «Allora…».

Siena, Palazzo Bernardi, settembre 1758. Alle prime luci del giorno Senesino in poltrona prende il tè coi biscottini imburrati, masticando cautamente come i vecchi. Il Bambino gioca coi costumi appesi…

Le unioni felici esistono e il Festival Settecenovecento – nato dalla collaborazione delle tre istituzioni musicali storiche che operano a Rovereto – festeggia la sua quarta edizione vincendo, insieme ad altre manifestazioni che animano l’estate, l’emergenza Covid studiando luoghi e percorsi che consentano la massima sicurezza e la migliore fruibilità.