Approfondimenti

Addio a Gianfranco de Bosio, gentiluomo di teatro

Ancora una decina di anni fa, nonostante fosse ormai vicino ai 90, poteva capitare di incrociarlo in Arena nelle lunghe notti delle prove della “sua” Aida, indifferente alla stanchezza, attento a ogni particolare come se lo spettacolo che si montava fosse una recente novità e non un “greatest hit” già andato in scena ben più di un centinaio di volte.

La scomparsa del regista inglese, che avrebbe compiuto 68 anni il 30 dicembre, è una perdita gravissima per il teatro e specialmente per il mondo operistico, che non riesce a liberarsi dalle speciose battaglie di retroguardia sulla regia […]

Nel 1779, interpellato come membro della commissione di esperti che doveva esaminare i candidati a maestro di cappella del Duomo di Milano, padre Martini non votò per il proprio ex allievo Giuseppe Sarti; anzi gli preferì Gabriele Vignali, maestro di cappella a San Giovanni in Persiceto.

Teatro_Verdi_Trieste

La Wiener Klassik l’ha inventata il dottor Goebbels? Manco per sogno, con buon pace dei negazionisti di rito neoborbonico, lagunare e valligiano. Già nel 1811 un oscuro direttore d’orchestra italiano, anzi veneziano, include nel canone degli “immortali” Haydn (ancora praticamente vivente) e Mozart (defunto da appena 20 anni). E il mitico Andrea Luchesi? Non pervenuto.