Pubblicati da Redazione

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Londra: “Da una casa di morti” senza dramma

La Royal Opera House di Londra ha aperto la stagione primaverile 2018 con un’opera mai rappresentata prima al Covent Garden: “Da una casa dei morti” di Leos Janacek. Purtroppo la grande attesa per quest’opera tratta dal racconto autobiografico di Dostoevskij è stata delusa. Stando agli scarsi applausi del pubblico, si ha l’impressione che “Da una casa dei morti” non sarà più rappresentata per molti anni in questo teatro.

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Pisa: Un’Italiana in Algeri “pop”

Con due rappresentazioni de L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini le cui scene e costumi portavano la firma di un grande artista visuale come Ugo Nespolo, Stefano Vizioli ha chiuso con successo il suo primo anno da direttore artistico al Teatro Verdi di Pisa ed è tornato ai suoi primi amori, la regia, innanzitutto, e Rossini di cui ha rappresentato, negli anni, molti lavori.

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Verona: i Solisti di Mosca diretti da Yuri Bashmet al Teatro Ristori

Al Teatro Ristori di Verona i sono presentati i famosi Solisti di Mosca col direttore (oltre che fondatore) Yuri Bashmet, per la prima volta nella città scaligera. Un grande concerto, il loro, dedicato all’arte della trascrizione, e servito innanzitutto a dimostrare come Bashmet non sia solo un grande solista di viola -forse il più grande oggi al mondo- ma anche l’eccezionale organizzatore di un fenomenale complesso di archi fra i più preparati in assoluto.

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Trento: Lezione d’ascolto con Dantone

Ottavio Dantone torna in regione alla conduzione dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento nella sua veste di direttore e accompagnatore al cembalo, come massimo specialista italiano del repertorio musicale del Sei e Settecento con un programma tutto destinato all’opera del ‘700 barocca, per la felicità degli estimatori di tale genere.

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Vicenza: Canino-Ballista, l’inossidabile duo

Il Classicismo “mediterraneo” di Boccherini e quello viennese di Mozart erano messi a confronto nel più recente concerto della Società del Quartetto, che ha visto di scena al teatro Comunale di Vicenza l’Orchestra da camera di Brescia e il duo pianistico Canino-Ballista. Da una parte, la Sinfonia in Re minore detta “La casa del diavolo” del lucchese che si accasò in Spagna (1776), dall’altro quel prodigioso frutto del genio concertante di Amadé che è il Concerto per due pianoforti e orchestra K. 365.

“Cantiere all’Opera” celebra Lina Bruna Rasa

Ci sono personaggi che il mondo dell’opera ha quasi dimenticato. Lina Bruna Rasa, il soprano di Padova, che Arturo Toscanini apprezzò e fece debuttare alla Scala e Pietro Mascagni sostenne, volle come prima interprete del suo Nerone e considerò la più grande Santuzza da lui mai ascoltata, è uno di questi. Una vita straordinaria e triste, la sua, consumata fra le ribalte dei teatri più importanti che la applaudirono nei giorni del successo per poi escluderla dallo star system e relegarla, quando il male prese il sopravvento, a un’attività intermittente e poi all’oblio.

Orchestra Rai: la tragedia dei migranti nella musica di Eötvös

«Il brano deve ricordare quei numerosi migranti arabi e africani che, nella speranza di approdare a un mondo migliore, sono saliti ignari su barconi sovraffollati inabissatisi prima di raggiungere le coste italiane». Con queste parole il compositore ungherese Peter Eötvös descrive il suo brano Alle vittime senza nome, commissionato congiuntamente dalle quattro principali orchestre italiane – Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia, OSN Rai e Maggio Musicale Fiorentino – che arriva all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino giovedì 8 marzo alle 20.30, con la direzione dello stesso compositore.