Pubblicati da Redazione

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Ravenna: Muti-Malkovich e l’omaggio a Silvestrov al Festival estivo

Quando, all’inizio di giugno, ci siamo recati al Ravenna Festival per la prima volta quest’anno, l’Ucraina ha subito fatto capolino nella manifestazione. In quei giorni, infatti, davanti a noi si è stagliata con non comune evidenza la grande porta di Kiev: quella costruzione monumentale che […] gode di una luce imperitura grazie alla potenza evocativa di Modest Musorgskij e dei suoi Quadri da un’esposizione.

Terni: 31ª edizione del Concorso pianistico internazionale “Alessandro Casagrande”

Al via la 31ª edizione del Concorso pianistico internazionale “Alessandro Casagrande”. Intitolata al pianista e compositore ternano, nato nel 1922 e prematuramente scomparso a soli 42 anni, la storica competizione in passato ha laureato giovanissimi talenti oggi ai vertici del concertismo come Ivo Pogorelich, Alexander Lonquich, Boris Petrushansky, Roberto Prosseda, Giuseppe Andaloro, Herbert Schuch, e molte altre icone internazionali della musica.

Schubert o della sincerità della musica

Stavo guardando, ascoltando un breve video in cui Luca Ciammarughi era intervistato a Piano City Milano, quando mi è scattato questo bisogno di scrivere. Luca ha, così, in tutta serenità e semplicità, dall’alto della sua disparata, a tratti impressionante conoscenza musicale – schubertiana in particolare – espresso alcuni concetti e visioni che hanno incontrato le stesse mie impressioni.

Presentata a Milano la Stagione 2018-19 del Teatro Giuseppe Verdi di Trieste

In tempo di globalizzazione le realtà periferiche si spostano al centro ed ecco che, nella sede milanese del Gruppo Allianz, socio fondatore permanente e main sponsor del Teatro Verdi di Trieste, è stata illustrata stamane l’attività artistica futura della Fondazione lirica triestina, che ha approfittato della ghiotta occasione per annunciare anche alcune iniziative di valenza nazionale e internazionale in programma prossimamente.

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Parigi: un Trovatore lunare chiude la stagione all’Opéra National

Secondo Alberto Savinio Il Trovatore è il capolavoro assoluto di Giuseppe Verdi. In nessuna delle altre opere del maestro di Busseto l’ispirazione si è elevata al livello della diciottesima. Nessuna può vantare una tale quantità di canti che sappiano descrivere la solitudine notturna dei suoi personaggi e ne rappresentino, con altrettanta purezza, l’anelito all’elevazione.