Pubblicati da Alessandro Cammarano

Marco Angius: «Non si può far musica con la musica»

Alla vigilia di due importanti appuntamenti alla testa dell’Orchestra di Padova e del Veneto, il 22 e il 24 febbraio prossimi, incontriamo Marco Angius, che dell’OPV è Direttore Artistico e Musicale dell’OPV, nonché interprete acuto e promotore della musica d’oggi, per porgli qualche domanda sul programma dei concerti e su quel che riguarda lo stato dell’arte del panorama musicale in Italia e non solo.

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Budapest: La ricerca della Verità nel dittico perfetto Eötvös-Bartók

La ricerca della verità a tutti I costi e a dispetto delle conseguenze che ne possano derivare, insieme allo scavo del rapporto spesso conflittuale tra donna e uomo, costituisce il punto di contatto essenziale fra Senza sangue, il più recente lavoro di teatro in musica di Péter Eötvös e il Castello del duca Barbablù di Béla Bartók, in scena insieme, come nell’intenzione prima di Eötvös, al Müpa di Budapest.

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Zurigo: Per Idomeneo la famiglia è universale

La famiglia, intesa nel senso più estensivo del termine, è il centro da cui tutto si sviluppa e intorno al quale tutto gira nell’Idomeneo che Jetske Mijssen,  insieme alla drammaturga Kathrin Brunner mette in scena alla Opernhaus Zürich, dando prova di aver compreso a fondo il senso dell’opera che segna l’ingresso di Mozart nella maturità.

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Vicenza: Un tris d’Assi per Schumann e Brahms

Una serata cameristica nel vero senso della parola quella proposta dalla Società del Quartetto, nella quale un formidabile trio ha affrontato un programma con pagine che potrebbero definirsi in qualche modo  “di nicchia”, composte in un arco di tempo tanto ristretto quanto ricco di innovazioni per quanto attiene all’evoluzione degli strumenti e del corno in particolare.

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Trento: Le infinite possibilità di Ettore Majorana.

La sparizione di Ettore Majorana e la ridda di congetture che ad essa fece e tuttora fa seguito è argomento affascinante anche e soprattutto perché in qualche modo ricalca quella che fu la sua principale scoperta, ovvero quella “equazione a infinite componenti” nella quale si dimostra come la medesima particella possa muoversi contemporaneamente in spazi diversi e avanti e indietro nel tempo, avendo allo stesso momento due o più stati.

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Bologna: La Bohème “cattiva” di Vick

Cattivi, infingardi, avidi, egoisti: così sono i bohémiens secondo Graham Vick che, ancora una volta, dà prova del suo genio. La sua Bohème, che inaugura la stagione 2018 del Teatro Comunale di Bologna colpisce come un ceffone ben assestato e costringe a riflettere, ovvero adempie alla missione prima che il teatro deve porsi come primaria ed essenziale.