Pubblicati da Alessandro Cammarano

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Londra: un Hansel und Gretel di intelligente tradizione

Opera di Natale per eccellenza, come lo Schiaccianoci per il balletto, Hansel und Gretel è molto più che una pagina per bambini.

Engelbert Humperdinck rappresenta uno degli epigoni di maggior valore del tardoromanticismo tedesco di stampo wagneriano, ma è anche compositore che guarda ai suoi contemporanei: l’impronta squisitamente mahleriana che si ritrova soprattutto nelle ballate di Peter e nelle filastrocche dei due protagonisti rimanda direttamente a Des Knaben Wunderhorn.

Milano: la Cappella Neapolitana per il Concerto di Natale della Società del Quartetto

Il  Concerto di Natale della Società del Quartetto di Milano, in programma il prossimo 18 dicembre alla Sala Verdi del Conservatorio, assume, quest’anno, caratteri napoletani. Apre un’antologia di Cristofaro Caresana (1640-1709), che dalla nativa Venezia era calato adolescente  a Napoli per affermarsi al punto da diventare direttore di conservatorio e maestro del tesoro di San Gennaro. Suo successore fu il tarantino Nicola Fago (1677-1745) arrivato quindicenne e presto salito in cattedra. Dal sud era salito il palermitano Alessandro Scarlatti, il più famoso della terna, vero fondatore della scuola vocale e teatrale di una città da sempre ricca di musica per tutte le stagioni e per il Natale in particolare.

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Milano: Attila fra le rovine mette tutti d’accordo

Parte dalla platea, tutta rivolta al palco delle Autorità, infiamma i pachi e arriva su fino al loggione l’applauso interminabile che il pubblico della Scala riserva al Presidente Mattarella. Cinque minuti, lunghi e intensi, omaggio allo statista vero e schiaffone sonoro agli “statisti” improvvisati che momentaneamente detengono il potere; poi il “Canto degli Italiani”, che tutti gli Italiani cantano a squarciagola, intonatissimi e quasi sorpresi della propria forza.

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Roma: un Rigoletto espressionista e intimo

Quello che ieri sera ha inaugurato la stagione 2018/2019 dell’Opera di Roma è il Rigoletto di Daniele Gatti, e lo è a pieno diritto almeno per due motivi: il primo perché a lui il pubblico, dal quale si poteva temere qualche reazione relativamente a ciò che lo ha portato ad essere dimissionato – secondo noi a torto – dalla Concertgebouworkest, ha riservato un’accoglienza calorosa sin dal suo ingresso nella buca orchestrale e che è diventato ovazione alla fine, il secondo sta nella scelta di una lettura dell’opera in chave espressionista che condividiamo completamente.

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Bolzano: tradimento e solitudine secondo Emma Dante

La ballata dell’amore tradito, storie di due donne diverse per estrazione sociale e ambiente, contesti che sembrano non avere nulla in comune e che invece si rivelano più affini che mai nella visione di Emma Dante, che mette in scena La voix humaine e Cavalleria rusticana, che inaugura la stagione 18/19 di Oper.A.20.21 della Fondazione Haydn, in un uno spettacolo ad intensità crescente in cui il senso della tragedia si delinea in tutta la sua dirompente violenza col procedere degli eventi.

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Ravenna: Trilogia d’autunno 2018 nel nome di Verdi

Da sette anni, il Ravenna Festival estende la propria programmazione oltre la stagione estiva con la Trilogia d’autunno: tre spettacoli replicati due volte per soddisfare la domanda di un pubblico sempre crescente, tre titoli che possono essere collegati dall’avere lo stesso compositore oppure da una vicinanza cronologica (come l’anno scorso Cavalleria rusticana, Pagliacci e Tosca) o dal genere di appartenenza; un paio di edizioni, infatti, sono state dedicate al Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e a operette prodotte dai teatri ungheresi.