Pubblicati da Alessandro Cammarano

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Napoli: la Valchiria; l’universo borghese che precipita

L’Italia meridionale e il compositore tedesco hanno da sempre un legame speciale, la Mishung (mescolanza) di calore partenopeo e musica wagneriana può giocare brutti scherzi e suscitare una vera e propria esplosione di emotività e stupore, come è successo al Teatro di San Carlo di Napoli, il teatro più bello del mondo, in occasione dell’ultima recita in programma de La Valchiria di Richard Wagner.

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Verona: funziona il dittico Schicchi-Maestro di cappella

Posto che il Trittico di Giacomo Puccini – nella sua interezza – appartiene a una consuetudine rappresentativa tramontata da tempo, il suo “spacchettamento” consente soluzioni diversificate, talvolta curiose e originali. Al Filarmonico di Verona, ad esempio, l’ultimo spettacolo della stagione lirica aveva il suo piatto forte in Gianni Schicchi, preceduto con scelta probabilmente inedita da Il maestro di cappella.

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Venezia: Frozen Dorilla

Alla Dorilla mancano l’ironia del Giustino e il fuoco dell’Orlando furioso e tuttavia non ci si annoia ad assistere agli amori contrastati di principesse, ninfe pastori e dei, soprattutto se l’allestimento e l’esecuzione musicale le conferiscono nobiltà. Per l’occasione si ricostituisce il quintetto che aveva portato al successo, la scorsa stagione, l’Orlando furioso e che rinnova l’impresa con esiti altrettanto favorevoli.

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Padova: la teatralità di Šhostakovič e Čajkovskij

Un’unione nel nome di Modest Musorgskij quella tra le musiche di scena del King Lear op. 53a di Šhostakovič e la Suite n. 2 per orchestra in do maggiore op. 53 di Čajkovskij, in programma per per il penultimo concerto della cinquantreesima stagione dell’Orchestra di Padova e del Veneto “Tempi e Tempeste; protagonisti il basso Andrea Mastroni e il direttore Jonathan Berman.