Baselga di Pinè: i mille colori di Pietro De Maria

Il grande pianista italiano Pietro De Maria ha inaugurato la 33° edizione di Piné Musica, un festival estivo che da oltre trent’anni porta grandi nomi del concertismo internazionale e giovani talenti a esibirsi in una tranquilla località trentina posta sulle rive di un fiabesco lago montano. Nella suggestiva cornice della Chiesa di San Mauro, antica pieve di origini duecentesche baciata dal caldo sole del tramonto, si è tenuto un meraviglioso recital pianistico, una di quelle occasioni che si trasformano in una vera e propria lezione magistrale di come si suona e di come si racconta la musica.

Riconosciuto quale eccelso interprete di Chopin, cui dedica metà del programma presentato, De Maria affronta pagine stilisticamente diverse con una eleganza musicale e una chiarezza interpretativa ineccepibili, dalla freschezza della Sonata di Haydn alle turbolenze di quella di Beethoven, dalla nostalgia di Mazurche e Notturno alla passione rapsodica di Scherzo e Ballata.

Tutto scorre come acqua limpida sotto le sue dita, ogni difficoltà è effimera, eppure ogni nota, ogni legatura, ogni pausa, seppur brevissima, porta con sé la grandezza di versi poetici scritti da autori immortali.

L’inflazionato primo movimento del “Chiaro di Luna”, spesso bistrattato, qui disegna sulla tela i diversi colori del buio, mentre fievole e preziosa fiammella di candela si accende nel secondo movimento della sonata haydniana.

Le terzine dell’Improvviso op. 90 n. 2 di Schubert (primo bis del concerto) escono da un arcolaio di fili di seta, mentre le cascate perigliose delle code chopiniane (Secondo Scherzo e Quarta Ballata) travolgono come rovinosi crolli di battaglie romantiche.

Su tutto brilla la morbidezza del tocco di Pietro De Maria, anche in quei momenti comunque imperiosi come l’iconico salto nell’incipit dello Scherzo e gli accordi ribattuti su cui planano gli arpeggi del terzo movimento della Sonata di Beethoven, chiarendo la differenza tra autorevolezza (De Maria) e prepotenza (il cipiglio sforzato e aggressivo che troppo spesso ascoltiamo nei giovani pianisti ai Concorsi). Buon gusto ed eleganza hanno pervaso un’ora e mezza di concerto, conquistando il numeroso pubblico che ha affollato i banchi della Chiesa e che si è dilungato in ripetuti e calorosi applausi.

L’appuntamento di Piné Musica era dedicato al ricordo di Maria Tipo, celebre pianista venuta a mancare all’inizio di quest’anno e di cui Pietro De Maria ne è stato allievo e che l’ha ricordata attraverso parole di grande affetto quale artista geniale e docente sempre presente nei momenti fondamentali della sua carriera.

Il calendario del festival prosegue per tutto il mese di agosto. Tra gli artisti presenti potremo ascoltare anche il trevisano Elia Cecino (17 agosto), giovane pianista che si sta facendo notare in diversi concorsi internazionali e che si prepara ad affrontare le finali del prestigiosi Concorso “Busoni”, la cui 65° edizione prenderà il via a Bolzano tra un mese.

Monique Cìola
(26 luglio 2025)

La locandina

Pianoforte  Pietro De Maria
Programma:
Fraz Joseph Haydn
Sonata Hob XVI/ 34 in mi minore
Ludvig van Beethoven
Sonata op. 27 n. 2 “Al Chiaro di Luna”
Frederic Chopin
Mazurka op. 67 n. 4 in la minore,
Mazurka op. 24 n. 2 in Do maggiore
Mazurka op. 63 n. 3 in do diesis minore
Notturno op. 55 n. 2 in Mib maggiore
Ballata n. 4 op. 52 in fa minore
Scherzo n. 2 op. 31 in Sib minore

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