Bolzano e Trento: la stagione 22/23 della Fondazione Haydn

La Fondazione Haydn di Bolzano e Trento presenta la Stagione Sinfonica 2022/2023, la seconda con la Direzione Artistica del compositore Giorgio Battistelli: 16 concerti, con doppio appuntamento a Bolzano e Trento, dall’11 e 12 ottobre 2022 al 15 e 16 giugno 2023; un progetto speciale dedicato a Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita. Una Stagione composita, ricca di direttori e di solisti di fama internazionale.

Paul Gasser, Presidente della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, sottolinea: «Sarà una Stagione che segue alle difficoltà vissute da tutti noi e dalla stessa Orchestra e che, auspichiamo, possa svolgersi in un clima il più sereno possibile, nonostante i conflitti in atto.  È quindi con una punta di orgoglio che possiamo ripensare a tutto quanto fatto per fronteggiare gli ultimi due anni, durante i quali l’Orchestra Haydn non ha mai smesso di esercitare il proprio ruolo culturale, e possiamo annunciare il nuovo programma sinfonico. In tutto questo la Fondazione ha trovato supporto in Istituzioni regionali e nazionali, alle quali va il più sincero ringraziamento. Ringraziamento naturalmente esteso ai Direttori Artistici coinvolti nelle nostre varie attività, a tutti i componenti di un’Orchestra sempre specchio di una vocazione dal respiro internazionale».

«Dopo un lungo periodo di incertezza e di restrizioni, che ha costretto a rinviare e modificare programmi e progetti, la nuova Stagione Sinfonica può finalmente tornare al suo format abituale, con un intenso programma di concerti che coprirà un ampio arco temprale. Il che significa, prima di tutto, poter riannodare il legame e il dialogo con il nostro pubblico, che, peraltro, non si è mai interrotto», osserva Monica Loss, Direttore Generale della Fondazione Haydn, «Così come non sono mai venuti meno il sostegno e la collaborazione di altre realtà e istituzioni regionali, nazionali ed europee, ad una attività articolata che abbraccia la musica sinfonica, l’opera, la danza, la formazione, con l’arricchita sezione Haydn Education. La Fondazione Haydn è dunque più che mai determinata a ideare nuovi progetti e ad affrontare nuove sfide dando un segno di ulteriore coesione facendo tesoro dei traguardi raggiunti sino ad ora».

Giorgio Battistelli introduce così la nuova Stagione Sinfonica: «Il percorso dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento procede nel desiderio di porsi come una presenza artistica d’eccellenza, in particolare nell’interpretazione della musica di Joseph Haydn. Haydn come costruttore della forma della sinfonia, sperimentatore e ricercatore, sia in rapporto al pubblico che ai propri committenti. Oltre ai tre direttori di riferimento dell’Orchestra, protagonisti di altrettanti focus progettuali, Ottavio Dantone, Kent Nagano e Michele Mariotti, saranno presenti molti nomi per la prima volta sul podio dell’Orchestra Haydn, come Gábor Takács-Nagy, sofisticato interprete di Haydn e Mozart; Thomas Dausgaard, straordinario direttore della musica mitteleuropea; Daniel Cohen, particolarmente sensibile alla drammaturgia musicale; Michele Gamba, che presenterà un ricercato concerto monografico con musiche di Schumann. Una novità sarà anche rappresentata dal direttore del Concerto di Capodanno, Alexander Mayer, con un programma di contesto mitteleuropeo.  Tra le conferme, Timothy Redmond, con un concerto, di cui sarà solista ospite il violinista Ilya Gringolts, in cui vene introdotto il tema della narratività in musica con l’esecuzione dei due Pelléas et Mélisande di Fauré e Sibelius».

Nell’approfondire le proprie scelte artistiche, Giorgio Battistelli si addentra con maggiori dettagli nella sfaccettata articolazione della Stagione Sinfonica 2022/2023

Joseph Haydn: l’identità dell’Orchestra

«Joseph Haydn è l’asse portante della programmazione che ho proposto alla Fondazione. Ho cioè pensato che per riaffermare l’identità dell’Orchestra potesse essere importante porla come l’interlocutrice privilegiata di tutti quei direttori in grado di esaltarne le peculiarità proprio come interprete di Haydn, con un tocco speciale. Questo ha convinto Kent Nagano ad accettare di condividere un progetto specifico: con il Maestro nippo-americano si svilupperà anche l’idea dell’orchestra intesa come un faro, una torre di avvistamento che segnala la navigazione, un punto di riferimento per l’interpretazione della musica oggi. Nagano dirigerà, in due concerti monografici haydniani, La Creazione e Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce, composizioni che mancano da un po’ nei programmi della Haydn: ho pensato di iniziare da La Creazione come un segno, in questo momento drammatico, di volersi affidare a un tema che invita alla rinascita. Anche l’altro oratorio sarà particolarmente significativo: è importante tornare a una dimensione anche di pensiero e di fede, proprio in un periodo in cui l’intero mondo è spaesato».

«Con Ottavio Dantone, Direttore principale dell’Orchestra Haydn, è già iniziato un percorso di approfondimento di alcune sinfonie di Haydn ed è allo studio anche un progetto discografico. Nella prossima stagione dirigerà la Sinfonia n. 94 “La sorpresa” e la Sinfonia n. 96 “Il miracolo”. Sempre attorno al mondo haydniano troveremo Gábor Takács-Nagy con la Sinfonia n. 99: ho invitato Takács-Nagy perché mi sono ricordato di alcune sue analisi interpretative che avevo letto anni fa e che mi avevano colpito per alcuni aspetti armonici e formali che egli aveva saputo cogliere. Con Alexander Lonquich, con il quale rientreremo nel filone degli interpreti, direttori e concertatori, ci addentreremo in un ampio programma all’interno del quale è incastonata l’Ouverture dell’Armida».

Stravinskij: l’eredità del neoclassicismo

Con Michele Mariotti abbiamo individuato anche la necessità di avvicinare due produzioni in modo da consentirgli di lavorare con l’orchestra in un arco di tempo continuativo. Mariotti getterà un ponte tra Francia e Russia, mettendo in dialogo questi due mondi artistici ed estetici attraverso lo Stravinskij di Jeu de cartes e de L’uccello di fuoco, il Čajkovskij della Sinfonia n. 6 “Patetica e il Ravel di Ma mère l’oye».

«Anche Ottavio Dantone dirigerà, nel concerto inaugurale della Stagione, Stravinskij, dando il segno del percorso messo a fuoco con lui: il rapporto tra il classico e il neoclassico. Stravinskij è stato considerato un po’ come uno dei padri del neoclassicismo, cioè il guardare all’antico con occhi diversi, e il suo Pulcinella rimane in proposito un riferimento assoluto. Nel suo secondo concerto, che darà idealmente spazio alla sezione fiati dell’Orchestra e dove si ascolterà anche la Serenata Gran Partita di Mozart, Dantone dirigerà anche un nuovo lavoro di Paolo Marchettini, compositore italiano che vive a New York.  La sua composizione si intitola Armoniosi accenti ed è esattamente scritta per lo stesso organico della Gran Partita di Mozart. Quindi sarà molto interessante vedere all’opera un compositore del nostro tempo con la stessa tavolozza orchestrale mozartiana».

 

Beethoven: oltre le celebrazioni

«Dopo l’anno celebrativo del 2020, torniamo con un medaglione beethoveniano. Innanzitutto con due serate monografiche, la prima delle quali con Min Chung che proporrà due lavori imponenti come il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore, op. 37, con il vincitore dell’ultimo Concorso Busoni, Jae Hong Park, e la Sinfonia n. 3 in mi bem. maggiore, op. 55 “Eroica”. Kolja Blacher, straordinario violinista che è poi diventato anche direttore, musicista molto amato dalla Haydn, eseguirà invece la Grande Fuga op. 133 e il Concerto per violino e orchestra. Beethoven affiorerà anche nel concerto con Alexander Lonquich, con la Sinfonia n. 8. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali, orchestra ospite della nostra prossima stagione, proporrà, quindi, insieme a Rossini e Boccherini, la Sinfonia n. 1. Sono molto felice che a dirigerla sarà Stefano Montanari, direttore che viene da una formazione barocca ma che poi ha allargato il proprio perimetro espressivo sia al grande repertorio operistico che sinfonico, avvicinandosi al periodo classico e spingendosi anche oltre».

Profeta Corsaro – Omaggio a Pier Paolo Pasolini

«Il progetto dedicato a Pasolini nasce con la volontà di rendere un omaggio al grande poeta, scrittore, intellettuale in occasione del centenario della nascita. È un progetto molto prezioso, una coproduzione di Fondazione Haydn e Teatro Stabile di Bolzano, in collaborazione con il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento. Sarà un grande affresco per voci e orchestra, con in scena cinque attori e con musiche di Bach, Barber, Ives e Haydn. I testi saranno presi da Scritti Corsari e da Lettere Luterane. La drammaturgia del concerto-spettacolo e la regia saranno di Leo Muscato. La direzione dell’orchestra di Marco Angius».

Anche per la prossima Stagione Sinfonica proseguirà l’importante collaborazione tra la Fondazione Haydn e RAI Südtirol che registrerà e manderà in onda tutti i concerti sulle proprie frequenze radiofoniche. Alcuni concerti saranno trasmessi in diretta nell’ambito del programma nazionale RAI Radio3 Suite.

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