Bolzano e Trento: la Stagione 25/26 della Fondazione Haydn

La Fondazione Haydn ha presentato la nuova Stagione musicale 2025/26, che si articolerà in un unico ricco cartellone di 23 appuntamenti tra concerti sinfonici e opere. Con il titolo Una musica d’arte für alle, citazione di Giorgio Strehler, il Direttore artistico Giorgio Battistelli propone una visione inclusiva e trasversale del repertorio classico, intrecciando stili, epoche e linguaggi in quattro nuclei tematici: “Affinità elettive”, “Attrazioni e contrasti”, “Moti e rivoluzioni” e “Passaggio a Nord-est”.

Concerti sinfonici e direzioni d’eccellenza

La nuova stagione sarà inaugurata da Ottavio Dantone, Direttore musicale, con un concerto interamente dedicato al repertorio barocco: Bach e Händel apriranno un percorso che attraverserà il Classicismo, il Romanticismo e il Novecento. Accanto a Dantone, tornerà Thomas Dausgaard, che concluderà il suo triennio da Direttore ospite principale. Tra gli altri nomi di spicco, Mario Brunello, Michele Mariotti e Gábor Takács-Nagy.

A ottobre 2025 inizierà anche la collaborazione triennale con Alessandro Bonato, nuovo Direttore principale dell’Orchestra Haydn, che guiderà sia i concerti sinfonici che le produzioni d’opera fino a giugno 2028.

Giovani talenti alla ribalta

Grande spazio sarà dato alle giovani bacchette internazionali: Vanessa Benelli Mosell, Glass Marcano, Hossein Pishkar, Vimbayi Kaziboni, Nicolò Umberto Foron e Dmitry Matvienko debutteranno alla guida dell’orchestra. A loro si affiancheranno giovani solisti di fama come il violista Timothy Ridout, il pianista Arsenii Moon, i violinisti Giuseppe Gibboni, Mira Foron, Johan Dalene e il soprano Hasmik Torosyan.

Nuove composizioni e prime italiane

La Stagione includerà due nuove commissioni: Gli ultimi giorni di Garibaldi di Alessandro Meacci e Púrpura, concerto per viola e orchestra di Filippo Del Corno. Tra le prime italiane figurano Entr’acte di Caroline Shaw e il Concerto per violino n. 1 di Niels Viggo Bentzon.

Repertorio e accostamenti audaci

Il programma sinfonico accosterà capolavori come le Sinfonie di Beethoven, Schubert e Mahler, ai lavori meno noti di Méhul, Schreker, Martucci, Svendsen e Nielsen, passando per opere del Novecento di Ligeti, Adams, Berio, Prokof’ev e Stravinskij. Due i concerti fuori abbonamento: il Concerto d’inverno con musiche di Čajkovskij e Adams, e il Concerto di Capodanno, con la dinastia Strauss, diretto da Bonato.

Opera tra innovazione e tradizione

Anche il cartellone operistico cresce: ad aprirlo sarà L’elisir d’amore di Donizetti (coproduzione con il Maggio Musicale Fiorentino), seguito da Il segreto di Susanna di Wolf-Ferrari e La notte di un nevrastenico di Rota, per la regia di Stefano Vizioli. Fabio Cherstich curerà invece L’italiana in Algeri e l’innovativa Note to a Friend di David Lang, alla sua prima esecuzione italiana. Debutterà anche un format di opera itinerante con Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi, ospitato in spazi non convenzionali come castelli e giardini della regione.

Informazioni e abbonamenti

La Stagione, la sessantaseiesima della Fondazione, sarà supportata dai principali enti pubblici e privati del territorio. La campagna abbonamenti partirà il 13 maggio 2025, mentre la vendita dei singoli biglietti aprirà il 9 settembre 2025. Tutti i dettagli su www.haydn.it.

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