Intervistare Daniel Harding non è l’impresa più facile al mondo. Del celebre direttore di Oxford bisogna vincere in primo luogo il riserbo, quasi una sorta di timidezza, ma alla fine, grazie ad una cortese insistenza e soprattutto alla disponibilità dello staff del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, sono riuscito a strappare quindici minuti dopo l’ultima prova del Requiem di Mozart.

«Scomparire da questo mondo perché è così brutto! Mi sono oramai ritirata e ora non ho problemi. Quello che ho fatto ha riempito la mia vita e ha contribuito a riempire la vita degli altri, penso … e questo per me è abbastanza.»

Fondazione_Arena_di_Verona

Livornese, classe 1972, Alessio Pizzech approda alla regia d’opera nel 1997 come naturale evoluzione del suo percorso che dal 1991 lo vede impegnato nella direzione di spettacoli di prosa. Il suo debutto al Teatro Filarmonico di Verona segna il ritorno sulla scena del poco frequentato Zanetto di Pietro Mascagni; un’occasione per riscoprire un’opera in cui il verismo cede il passo al simbolismo.

Pervin_Chakar

Il soprano curdo Pervin Chakar non è solo intreprete raffinata del repertorio operistico, ma anche e soprattutto instancabile divulgartrice del repertorio musicale della sua terra d’origine e da lei proposto attraverso trascrizioni per strumenti occidentali in modo da avvicinarlo al grande pubblico senza tuttavia mai snaturarlo. A lei abbiamo rivolto qualche domanda sulla sua attività e progetti.

Francesca Ascioti, cantante lirica e fondatrice dell’Enea Barock Orchestra, per dire di no alla violenza sulle donne ha ideato Donne all’Opera. Il Concerto è stato registrato a porte chiuse all’Auditorium Parco della Musica, martedì 30 marzo e verrà trasmesso prossimamente sulle reti della Rai RadioTelevisione italiana.

Dopo il forzato rinvio del 2020, il Festival ha deciso confermare l’edizione 2021, spostando tutto il programma online ma tenendo gli spazi sempre utilizzati. In un momento in cui lo streaming sembra essere l’unica via di sfogo […]

Zayda Jiménez è una talentuosa pianista valenciana che è anche restauratrice di mobili e designer di sgabelli per pianoforte e violoncello. L’artista spagnola fa di ognuno dei suoi sgabelli una vera opera d’arte che si identifica con il pianista o violoncellista che lo possiede.

Paolo Fantin è una delle punte del formidabile tridente teatrale formato da lui, Damiano Michieletto e Carla Teti. A loro si devono – con buona pace delle vestali della “tradizione” – alcuni tra gli spettacoli più riusciti degli ultimi tre lustri. Lo abbiamo raggiunto per fargli qualche domanda sui suoi ultimi lavori e non solo.

Lo scopo principale dei musicisti di un certo livello è quello di essere capaci di descrivere sé stessi attraverso un messaggio da trasmettere in musica. Per questo motivo, noi musicisti cerchiamo sempre una connessione con il nostro pubblico.

L'Arpeggiata

Artista a tutto tondo, esploratore curioso di generi musicali in apparenza diversi tra loro, Vincenzo Capezzuto incarna perfettamente la definizione di artista che rifugge da qualsiasi categorizzazione. Una figura meravigliosamente atipica nel panorama musicale, capace di spaziare dal barocco al repertorio popolare di vari paesi […]

Oggi più che mai il lavoro pedagogico e didattico nella formazione del musicista richiede dedizione e soprattutto un orientamento ottimale e su questo si concentrano gli sforzi della Scuola di Musica Reina Sofía di Madrid.

La prestigiosa e rinomata istituzione compie 30 anni nella formazione di eccellenze musicali per la Spagna e per il mondo.

«Quando questo periodo finirà bisognerà capire quale programmazione potrà tornare ad entusiasmare e a riempire le sale. Sullo streaming personalmente non conto molto, è solo uno strumento emergenziale.».

Oxford_Lieder_Festival

Parliamo di Sholto Kynoch, insignito nel 2018 dalla Royal Academy of Music di Londra con un riconoscimento quale ex allievo distintosi per particolari meriti artistici. Kynoch è fondatore e direttore artistico di Oxford Lieder, che da un ventennio si dedica alla ricerca e alla divulgazione di questo meraviglioso repertorio.

Quarant’anni di carriera non sono pochi, e lo scorso 4 ottobre Bruno De Simone, nato a Napoli, ma cittadino del mondo e da qualche tempo residente nel Canton Ticino, li ha festeggiati riproponendo all’Opéra de Wallonie di Liegi uno dei suoi più acclamati personaggi buffi: Don Magnifico nella Cenerentola rossiniana.