Macbeth, Un giorno di regno, Le Trouvère, Attila sono le opere in programma al Festival Verdi 2018, anno della sua XVIII edizione, a Parma e Busseto dal 27 settembre al 21 ottobre.
4 opere, 3 nuovi allestimenti in 3 teatri diversi, 3 orchestre, 2 cori, 6 commissioni in prima assoluta, 25 eventi per 70 appuntamenti in 25 giorni.

Palazzina Liberty in Musica celebra la Giornata della Memoria 2018 con un calendario di quattro appuntamenti tematici.

Il celebre violinista, per la prima volta al Teatro Regio, in un ricco programma con Julien Quentin al pianoforte.

“Lo spettacolo racconta la storia di un popolo in cerca della propria identità; di un popolo che vive in uno stato di guerra e vede la propria umanità sradicata”. Così il regista veneto Damiano Michieletto descrive il Guillaume Tell di Gioachino Rossini, che inaugura la stagione 2018 del Teatro Massimo di Palermo, dove sarà in scena a partire da martedì 23 gennaio, ripreso con la collaborazione di Eleonora Gravagnola.

Per l’inaugurazione della stagione lirica “ON” 2018, in programma venerdì 19 gennaio alle 20.00, il Teatro Comunale di Bologna mette in scena una delle opere più celebri di Giacomo Puccini: La bohème.

Giovedì 8 febbraio alle 20.30 a Torino e l’8 marzo alle 21.15 su Rai5 Roberto Bolle sarà l’Apollo di Stravinskij nel balletto in due quadri Apollon Musagète. Lo spettacolo andrà in scena all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, in collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano.

Due prestigiosi Direttori – Antonio Pappano e Mikko Franck – legati all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sono presenti nella programmazione di queste settimane alla guida dei Berliner Philharmoniker.

L’Associazione Arena Sferisterio in collaborazione con Opera Europa, IED e la Rassegna di Nuova Musica bandisce per la prima volta il Concorso Macerata Off 4.0 / #verdesperanza per selezionare un progetto di teatro contemporaneo da rappresentare nell’ambito del Macerata Opera Festival 2018.

Chi è il giovane Maestro che sostituirà Zubin Mehta nel capolavoro di Johann Strauss e che a 37 anni dirige regolarmente a Vienna, Londra, Monaco, Dresda e nel 2019 debutterà al Met.

“Ah! Ho baciato la tua bocca, Jochanaan. (…) c’era un sapore amaro sulle tue labbra. Era il sapore del sangue? No! Forse era quello dell’amore…”. Sono le parole di Salome nella macabra scena finale dell’omonima opera di Richard Strauss; la giovane donna ha danzato per il Tetrarca Erode e ha ottenuto ciò che desiderava: la testa del profeta su un piatto d’argento.