Tragédie lyrique in un atto su testo di Jean Cocteau, La voix humaine (1958) è il terzo lavoro di teatro musicale di Francis Poulenc (Parigi, 1899-1963), e, dei tre, è il più drammatico e disperato.

Ian Bostridge

Dimenticate tutte le Winterreise che avete ascoltato finora, anche se bellissime; qui si entra in un altro mondo; un mondo aspro, impietoso, disperatamente reale nella sua spietatezza.

L’uscita quasi simultanea di due album dedicati al mito Farinelli dimostra quanto sia durevole l’onda lunga smossa nel 1994 dal filmaccio di Corbiau, il cui elemento più interessante stava proprio nel tentativo, compiuto dai laboratori dell’IRCAM parigino, di ricreare la voce perduta del grande castrato mediante il morphing di un falsettista (Derek Lee Ragin) con una soprano-coloratura (Ewa Małas-Godlewska).

Placido Domingo

A fronte di un sodalizio decennale il Teatro alla Scala ha voluto celebrare il 50° anniversario del debutto di Placido Domingo con un gala verdiano.

Filippo Mineccia

The Paisiello Album – pubblicato da Pan Classics – è un omaggio devoto e pur tuttavia esente da qualsiasi retorica autocompiaciuta che Mineccia fa al compositore tarantino e ai suoi castrati monstre, ovvero Angelo Monanni detto Manzoletto, Francesco Fariselli e Rubinelli, con una scelta di arie capaci di mettere in piena luce le proprie caratteristiche vocali attraverso pagine di cui la riproposizione va salutata con assoluto favore.

Accademia Bizantina

La Naïve – nell’ambito della sua monumentale Vivaldi Edition – pubblica due incisioni consecutive dedicate la prima alla musica sacra per alto e alle arie e cantate, anch’esse per alto, la seconda.

Patrizio Castiglia

Rielaborare un classico non è impresa semplice, soprattutto se si tratta di una favola; si rischia di cadere nel banale o di travisare il messaggio.

Non è questo il caso de “I tre porcellini e il lupo che aveva perso il vizio”, scritta, o meglio ri-scritta, dal compositore e violinista Patrizio Castiglia e prodotto CFCM di Vinci in collaborazione con l’AGIMUS di Firenze.

Marc Minkowski

Non è fra le più conosciute tra le opéra-bouffe di Jacques Offenbach, ma sicuramente la Périchole è tra le più belle.

L’anniversario di un grande compositore è sempre occasione per nuove uscite discografiche e così la Decca per i 200 anni dalla nascita di Clara Wieck Schumann dedica a questa artista del Romanticismo tedesco un monografico,

Lunga, errabonda e non troppo felice la vita di Pietro Torri da Peschiera sul Garda (ca 1660-1737), compagno fedele al suo principesco padrone, l’elettore Max Emanuel di Baviera, nei traslochi forzati da Monaco, […]