CD: le “Visions” di Maria Gabriella Mariani
L’eclettismo è caretteristica fondamentale dell’arte e ne costituisce uno degli aspetti più intriganti, sempre quando non finisca per risultare un semplice “accostamento” di forme e stili tra loro diffrenti.
In “Visions”, recentemente pubblicato da Da Vinci Classics, la pianista e compositrice Maria Gabriella Mariani nobilita l’eclettismo, qui inteso come compenetrazione di forme apparentemente non connesse ma al contrario intrinsecamente legate, a livelli di assoluta perfezione.
In un viaggio ideale che partendo dalla Russia arriva al Mediterraneo passando per la Francia la Mariani propone un programma attentamente meditato che procede, come nelle suite, a passo di danza.
Se nelle Estampes di Debussy i ritmi di habanera e flamenco siano presenti in filigrana nelle Visions fugitives di Prokoviev le influenze “popolari” e le suggestioni legate all’Oriente si fanno più stringenti, mentre nelle suite Napoli di Poulenc tutto sembra sfuggire allo schema rimettendo in discussione un genere compositivo che si riscopre nuovo.
Di grande interesse le tre pagine scritte ed eseguite dalla Mariani, che si inserisce nel lungo filone di pianiste-compositrici nelle quali si rivela una vena che pur guardando al passato si proietta di fatto nel futuro.
Particolarmente suggestiva Mediterranea – Suite per piano solo in cui si ravvisa l’ecumenismo delle forme musicali del Sud d’Europa.
Le esecuzioni sono improntate ad una luminosità solare ove il fraseggio si stempera in una tavolozza di colori sempre ben calibrata tra rigore e fantasia mentre la registrazione si caratterizza per una spazializzazione intima del suono.
Alessandro Cammarano
La locandina
| Maria Gabriella Mariani | |
| Visions | |
| Debussy, Poulenc, Mariani, Prokofiev | |
| Da Vinci Classics (2021) |




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