Ferrara riscopre Steffani: il barocco diventa esperienza immersiva
Un mito antico, un capolavoro dimenticato, una sfida tecnologica. Con La lotta d’Ercole con Acheloo di Agostino Steffani, il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara riporta alla luce un gioiello del melodramma barocco e lo trasforma in un’esperienza visiva e sonora inedita. La produzione, in scena sabato 25 e domenica 26 ottobre all’Ex Teatro Verdi, segna una prima assoluta e un momento di sintesi tra musica, formazione e innovazione.
L’iniziativa rientra tra i progetti del PNRR destinati alle istituzioni AFAM, pensati per valorizzare i giovani talenti e diffondere il patrimonio artistico italiano attraverso le nuove tecnologie. Il Conservatorio ferrarese è stato individuato come soggetto attuatore di un percorso che intreccia creazione, cooperazione internazionale e sperimentazione digitale.
Nel cuore della vicenda ovidiana, il confronto tra Ercole e Acheloo diventa allegoria della tensione tra umano e divino, desiderio e limite. Steffani (1654–1728), compositore e diplomatico veneto di carriera europea, traduce la forza mitica del racconto in un linguaggio teatrale che unisce la passione veneziana all’equilibrio francese, offrendo un esempio di perfetta eleganza barocca.
Sul podio Antonio Greco, che guiderà la MTNT International Baroque Orchestra, formata da studenti del Conservatorio di Ferrara e da partner europei: il Conservatoire Royal de Bruxelles, il MUK di Vienna e l’Akademia Muzyczna di Breslavia. Il cast vocale riunisce giovani interpreti provenienti da Conservatori e Accademie italiane, in un intreccio di formazione e professionalità già proiettato verso la scena internazionale.
Il progetto, sostenuto anche dal Comune di Ferrara e dalla Fondazione Teatro Comunale, nasce in collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala e la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, ed è parte di una rete nazionale coordinata dal Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, dove l’opera sarà riproposta in forma di concerto il 29 ottobre 2025, in occasione dei cinquant’anni del Teatro Accademico.
«Questa produzione rappresenta un esempio concreto di diplomazia culturale — sottolinea Annamaria Maggese, direttrice del Conservatorio di Ferrara — in cui formazione e valorizzazione del patrimonio si incontrano in una prospettiva europea».
A rendere unico l’allestimento, la regia di Danilo Rubeca e la direzione visiva di Sara Caliumi, che integrano arti digitali, videomapping e installazioni tridimensionali. «Le tecnologie — spiega Caliumi — ci hanno permesso di riscrivere il passato, preservandone la sostanza poetica e amplificandone la forza emotiva». L’ex Teatro Verdi, spazio di archeologia teatrale, diventa così un ambiente dinamico in cui suono, immagine e corpo si fondono in un’unica visione scenica.
Per Marina De Liso, docente e referente artistico del progetto, La lotta d’Ercole con Acheloo è «un laboratorio di contaminazione artistica che unisce musica antica, ricerca visiva e pensiero contemporaneo».
La produzione si arricchisce di due eventi collaterali dedicati alla formazione e alla riflessione. Il primo è “Oolehca”, installazione sonora interattiva curata da Tempo Reale, inaugurata il 28 ottobre alle 19 e visitabile fino al 6 novembre all’Ex Teatro Verdi. Ispirata alla figura del dio-fluviale Acheloo, l’opera riprende il suono dello spettacolo per trasformarlo in un flusso in costante mutazione, modulabile dal pubblico.
Il secondo appuntamento, la conferenza “Art Work: Innovazione e Performance nel Design Multimediale dell’Opera Contemporanea”, a cura di Sara Caliumi e Planet Service srl, si terrà venerdì 6 novembre dalle 15.30 alle 17.30 alla Sala Estense. L’incontro approfondirà il rapporto tra creatività, tecnologia e percezione, mostrando come la sensibilità umana resti al centro del processo artistico anche nell’era digitale.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.
Per assistere all’opera e alla conferenza è richiesta la prenotazione su www.consfe.it.
L’installazione “Oolehca” sarà aperta dal 29 ottobre al 6 novembre (ore 10.00–12.30 e 17.00–19.30, ultimo ingresso ore 19.00). Scuole e gruppi superiori alle dieci persone possono prenotare via mail a ufficiostampa@consfe.it.



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