Festival Vicenza in Lirica 2022 dal 17 giugno al 22 ottobre 2022

Al Teatro Olimpico di Vicenza venerdì 17 giugno si inaugura la decima edizione del Festival Vicenza in Lirica che prevede concerti, opere, conferenze e corsi di alto perfezionamento in canto lirico, in programma nella straordinaria sede del Teatro coperto più antico al mondo e in altri luoghi di particolare bellezza della città palladiana. La manifestazione, diretta da Andrea Castello, accoglie artisti di fama e molti giovani solisti all’avvio di una brillante carriera. Dopo la prima parte del festival prevista per la Festa della musica Europea di giugno, si passa con il consueto cartellone di settembre, per terminare il 22 ottobre presso la Basilica dei Santi Felice e Fortunato.

Il Festival, ideato e promosso dall’associazione Concetto Armonico, gode del sostegno del Ministero della Cultura, della collaborazione, sostegno e patrocinio del Comune di Vicenza, della collaborazione e sostegno di AGSM AIM, del patrocinio e sostegno della Provincia di Vicenza, del patrocinio della Regione del Veneto, della collaborazione dell’Archivio storico Tullio Serafin e del patrocinio del Teatro La Fenice. Gode dell’alto patrocinio del Parlamento europeo per la serata benefica del 18 giugno e si sviluppa grazie all’appoggio fondamentale di sponsor privati, partner e collaborazioni.

Le principali produzioni del 2022 vogliono mettere in risalto, ancora una volta, la volontà del Festival di creare opportunità per i giovani artisti, oltre che la capacità di favorire collaborazioni con altre Istituzioni musicali.

Molti gli interventi nel corso della conferenza stampa di presentazione:

Desidero formulare i miei più fervidi auguri per il successo della manifestazione – scrive in un messaggio Antonio Parente.  Direttore della Direzione Generale Spettacolo – che riserva da sempre particolare attenzione ai giovani cantanti lirici, perseguendo l’obiettivo di formare ed avvicinare i giovani al mondo dell’opera lirica che rappresenta uno dei marchi di eccellenza che l’Italia porta avanti nel mondo. Significativo inoltre è il collegamento con il Teatro Olimpico di Vicenza, luogo della Cultura, Patrimonio Unesco, di straordinaria bellezza ed importanza per la storia del Teatro. L’occasione mi è gradita per porgerLe i migliori saluti estesi a tutti i partecipanti alla manifestazione

Nel suo intervento Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto dice: “Il mio sincero plauso per le progettualità profuse –– anche quest’anno che, oltre a consegnare al territorio un appuntamento capace di arricchire il panorama culturale regionale, fa riecheggiare in Veneto le note più belle e soavi possibili: quelle della solidarietà. Non posso pertanto esimermi dal congratularmi per il sostegno dimostrato all’Associazione Sindrome di Sotos Italia e la decisione, anche per quest’anno, di devolvere il ricavato in beneficienza e a sostegno di enti che promuovono la ricerca scientifica sul territorio”

 “Vicenza in Lirica compie 10 anni. Un traguardo importante – precisa il sindaco di Vicenza Francesco Rucco –  per un festival cresciuto negli anni e diventato punto di riferimento per gli appassionati del genere grazie alla determinazione e all’impegno del direttore artistico Andrea Castello che ha saputo coinvolgere le istituzioni a sostegno della musica di qualità

Mentre l’assessore alla cultura del Comune di Vicenza Simona Siotto dice “Ancora una volta al Teatro Olimpico sarà protagonista la musica lirica con un festival che offre la possibilità ai giovani di esibirsi in un palcoscenico d’eccellenza e che non dimentica nemmeno la solidarietà dedicandovi una serata”.

Chiosa Andrea Castello, Direttore Artistico del Festiva: “La soddisfazione e l’entusiasmo di pensare, creare, allestire il Festival Vicenza in Lirica ha lo stesso entusiasmo del 2013; un entusiasmo coronato oggi, più di ieri, dalla consapevolezza che siamo ricchi di giovani artisti con grande talento, spesso sottovalutati. I giovani artisti, i grandi nomi della lirica con cui da sempre mi confronto e mi sostengono, le collaborazioni, le Istituzioni, gli sponsor e la mia città, sono il carburante che mi è utile a creare il Festival, ampliarlo e renderlo sempre ricco di BELLEZZA coinvolgendo anche altre città, senza dimenticare la grande scuola artistica e nobile che ci ha lasciato Tullio Serafin, preziosa per una vera salvaguardia del Teatro”.

In occasione della Festa della Musica Europea di giugno, il Festival ha inserito in cartellone tre appuntamenti che daranno il via alla decima edizione di “Vicenza in Lirica” iniziata nel 2013 per volontà del direttore artistico Andrea Castello, sotto l’attento consiglio del grande soprano Daniela Dessì. Con la collaborazione del Conservatorio Santa Cecilia di Roma e con la consulenza musicale del contralto Sara Mingardo, andranno in scena al Teatro Olimpico due capolavori di Claudio Monteverdi: il “Ballo delle ingrate” composto nel 1608 su testo di Ottavio Rinuccini e il madrigale rappresentativo “Combattimento di Tancredi e Clorinda” composto nel 1624 su testo del Torquato Tasso. Interpreti: Gennaro Di Filippo, Antonia Salzano, Isabella De Massis, Marta Pacifici, Alina Tugusheva, Roberto Manuel Zangari, Jesus Hernandez. L’accompagnamento musicale sarà affidato all’Ensemble Caecilia Antiqua (David Simonacci al violino I, Valentina Nicolai al violino II, Gianfranco Russo alla viola, Marco Contessi al violone, Luca Peverini al violoncello, Francesco Tomasi e Michele Carreca alle tiorbe e liuti), concertato al cembalo da Angela Naccari. La mise en espace sarà affidata al regista Cesare Scarton, che ritorna a lavorare al Festival dopo la messa in scena in prima assoluta in tempi moderni dell’opera “Polidoro” di Antonio Lotti nel 2018. I danzatori delle due composizioni saranno: Silvia Pinna, Martina Moroni, Giada Sereni e Yari Molinari. La coreografia presente nel “Ballo delle ingrate” sarà curata da Silvia Pinna mentre, per il “Combattimento di Tancredi e Clorinda” verrà affidata a Daniele Toti. Costumi di Giuseppe Bellini, trucco Rosanna Carollo, acconciature GB Parrucchieri.

Il 18 giugno alle ore 21 al Teatro Olimpico torna l’appuntamento benefico del Festival a favore di A.S.S.I. Gulliver Associazione Sindrome di Sotos Italia, sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo. Protagonisti della serata, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Associazione vicina alle famiglie dei pazienti affetti dalla Sindrome di Sotos, saranno il Coro e Orchestra di Vicenza diretti dal Maestro Giuliano Fracasso, con la straordinaria partecipazione del baritono Piero Guarnera ed altri solisti del panorama lirico internazionale. La straordinaria sensibilità del Festival verso A.S.S.I. Gulliver è maggiormente sostenuta per l’edizione 2022 dalla Casa di Cura Villa Berica, Cmsr Veneto Medica e dal Gruppo GHC che interverranno in modo incisivo con un ulteriore contributo su ogni biglietto venduto, proprio per sensibilizzare maggiormente il pubblico nel fare beneficenza verso le persone bisognose e alla ricerca. In programma alcune fra le più belle pagine musicali dal periodo barocco alla musica da film, che renderanno ancora una volta magica una serata ricca di speranza.

L’appuntamento che completa il cartellone di giugno si svolgerà presso il suggestivo Giardino del Teatro Olimpico il 21 giugno alle ore 21, in occasione della Festa della Musica Europea. Protagonista sarà un concerto barocco dal titolo “Amore, Virtù ed Estasi” con protagonisti il soprano Valentina Di Blasio e l’Ensemble da camera I Carissimi. Concertatore al cembalo il Maestro Mosè Edmondo Savio. In programma arie, cantate e musica strumentale su temi amorosi, sulla disposizione d’animo e sull’elevazione mistica, dei compositori Leonardo Leo, Michelangelo Rossi, George Friedrich Handel, Domenico Scarlatti e Antonio Vivaldi.

Il Festival proseguirà, come di consueto, a settembre con un ricco cartellone dove protagonista sarà per il secondo anno consecutivo, il genio Wolfgang Amadeus Mozart. Ad inaugurare il Festival, il 3 settembre ore 21 al Teatro Olimpico, sarà la “Messa in do minore K427” composta da Mozart tra il 1782 e il 1783 come voto affinché la sua futura moglie Costanze guarisse e potesse perciò condurla dal padre Leopold che si opponeva al matrimonio. In esclusiva per il Festival sarà presentata la nuova performing version della messa a cura de direttore Luca Guglielmi che dirigerà l’Orchestra di Padova e del Veneto. Interpreti: Nina Solodovnikova, Paola Leoci, Giuseppe Di Giacinto e Giacomo Nanni. La suggestiva parte corale sarà affidata al coro Iris Ensemble diretto dal maestro Marina Malavasi.

Il cartellone continua il 4 settembre alle ore 18 con il tradizionale concerto al Tempio di Santa Corona eseguito dal Conservatorio G. Verdi di Milano con il quale il festival mantiene una collaborazione pluriennale. Nel concerto, dal titolo “Actus tragicus: la Cantata Barocca”, si esibirà Ensemble vocale e strumentale dell’Istituto di Musica Antica del Conservatorio diretto dal maestro Stefano Bagliano. Musiche di Georg Philipp Telemann (TrauerKantate Du aber, Daniel, grehe hin) e di Johann Sebastian Bach (Actus Tragicus, BWV 106).

Il 7 settembre alle ore 21 al Teatro Olimpico, un evento del tutto inedito creato dagli studenti del Liceo “Guarino Veronese” di San Bonifacio (Verona), istituzione che dal 2019 collabora con il Festival. Uno degli obiettivi principali del Festival è sempre stato quello di creare un dialogo con i giovani per far conoscere loro la straordinaria ricchezza offerta dal mondo dell’opera lirica e del teatro in generale. Lo spettacolo dal titolo “Scambiamoci di vista: da Plauto a Mozart passando per Shakespeare” è il giusto collage tra prosa e opera lirica, utile nel presentare al pubblico la personalità complessa e “doppia” di Don Giovanni, ispirandosi a testi letterari e con l’inserimento di tre personaggi dall’omonima opera: Don Giovanni interpretato dal baritono Matteo Mencarelli, Leporello interpretato dal basso-baritono Michele Giaquinto e Donna Elvira interpretata dal soprano Ketevan Sikharulidze. Al pianoforte il Maestro Marcos Madrigal, con la regia di Monica Provolo docente del Liceo Guarino Veronese.

Sempre al Teatro Olimpico l’8 ed il 10 settembre alle ore 20.30 andrà in scena Don Giovanni (titolo originale “Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni”) di W.A. Mozart, dramma giocoso in due atti su libretto di Lorenzo Da Ponte, composto nel 1787. Gli interpreti principali dell’opera verranno selezionati dal Concorso lirico Tullio Serafin organizzato grazie all’ospitalità del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro dell’Opera di Roma, dello Staatsoper Unter den Linden di Berlino, del Teatro Carlo Felice di Genova, del Teatro Sociale di Rovigo e del Teatro Tullio Serafin di Cavarzere (Ve). La parte corale verrà affidata al coro “Voc’è – Laboratorio corale classico” preparato dal Maestro Alberto Spadarotto. Maestro direttore e concertatore al cembalo sarà Edmondo Mosè Savio alla guida dell’Orchestra dei Colli Morenici di Brescia la regia sarà affidata a Marina Bianchi, costumi e scenografia di Leila Fteita, trucco di Rosanna Carollo, parrucco di “GB parrucchieri”.

A chiudere il Festival lo “Stabat Mater” di Luigi Boccherini composto nel 1781. La straordinaria sequenza verrà proposta il 22 ottobre nella Basilica dei Santi Felice e Fortunato di Vicenza, a conclusione del Festival. Protagonisti saranno il soprano Silvia Frigato e l’ensemble “L’Arte dell’Arco”, direttore dal violino il Maestro Federico Guglielmo.

Intorno al festival: altri eventi

Al ricco cartellone del Festival 2022 si aggiungono ulteriori appuntamenti inerenti la formazione e le nuove proposte editoriali.

Per quanto riguarda la formazione verrà proposta la Masterclass di alta formazione in canto lirico tenuta dal mezzosoprano Renata Lamanda, con concerto finale degli allievi il 31 agosto, ore 21, al Chiostro di San Lorenzo. Altre masterclass sono in via di definizione.

Il secondo progetto formativo riguarda l’Opera-Studio rivolta al perfezionamento e debutto dei solisti selezionati per interpretare uno dei ruoli previsti nell’opera “Don Giovanni “di Mozart. Docenti dell’Opera-Studio saranno: il baritono Piero Guarnera per la preparazione dei recitativi, la regista Marina Bianchi che curerà l’arte scenica e la messa in scena ed il Maestro Mosè Edmondo Savio per quanto riguarda l’aspetto musicale e la direzione del capolavoro mozartiano.

Saranno due le proposte letterarie inserite nel programma “Intorno al Festival” nella straordinaria cornice della Stamperia d’Arte Busato di Vicenza e nel Giardino del Teatro Olimpico. Il primo appuntamento è fissato per il 6 settembre alle ore 21 presso la Stamperia d’Arte Busato, con il libro “Casa Ricordi. Una storia italiana” di Francesco Lodola, (Ed. Albatros Il Filo). Il secondo incontro si terrà l’8 settembre con il libro “Elisabetta – La Regina infinita” di Alberto Mattioli e Marco Ubezio (Ed. Garzanti). Alle due proposte letterarie si aggiunge una novità discografica con la presentazione del CD “VIE Voyage Vocal de la France à l’Italie” di Federico Longhi, il 10 settembre ore 18 presso il Giardino del Teatro Olimpico. Oltre al grande baritono, interverrà il musicologo e critico musicale Alessandro Mormile.

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