Gargnano: la bravura discreta di Alexander Panfilov

Si sta avviando alla conclusione la stagione musicale promossa dall’ “Associazione Cultura in Musica Limes” di Limone (Brescia) e lo fa nello stile delle società di concerti più blasonate. In sostituzione dell’annunciato pianista russo Eduard Kunz, artista che si può definire quasi residente presso l’associazione per la sua presenta costante nel calendario dei concerti, in quanto ammalato, è stato chiamato su suggerimento del pianista stesso un suo giovane collega, Alexander Panfilov, plurivincitore di concorsi sia italiani che esteri, reduce da una intensa tournè italiana. Nato a Mosca nel 1989 Panfilov ha studiato pianoforte presso la scuola Gnessin per bambini dotati e, successivamente, si è diplomato al Conservatorio Caikovsky di Mosca. Ha al suo attivo presenze in prestigiose sale di concerto come la Moscow Philharmonie, la Carnegie Hall a New York, Wigmore Hall di Londra, Musikverein a Vienna, Tonhalle di Zurigo.
Il pianista si è presentato al pubblico di intenditori della sala attrezzata dell’hotel dell’evento (una antica residenza di caccia appartenente alla famiglia Feltrinelli di Milano a strapiombo sul lago di Garda prospicente il paese di Gargnano – Brescia) con un programma che affrontava alcuni capisaldi del repertorio classico e romantico. Si cominciava con la Sonata in mi bemolle maggiore di Franz Joseph Haydn a seguire la Sonata in mi maggiore K380 di Domenico Scarlatti. Dalla classicità si è passa al Romanticismo più emblematico con lo Chopin dello Studio in do maggiore op. 10 N°1 (arpeggi)”, e della Ballata in fa minore op. 38 N° 2, per concludere con Franz Liszt e la Sonata in si minore.

Panfilov non appartiene a quella scuola tipica russa che enfatizza i gesti e l’interpretazione quasi attoriale dei brani. Pur scegliendo un repertorio molto emblematico non appare però un virtuoso fine a sé stesso, suonando con grande naturalezza senza abusare della tecnica: fraseggio chiaro che punta più sull’interpretazione più che sull’esecuzione.
Emblematica è stata la Sonata di Liszt, resa con una lettura razionale  e riuscendo ad evidenziare tutti quegli elementi che nel pezzo pianistico sono debitori del mondo sinfonico del compositore ungherese senza cadere nella ricerca dell’effetto di eccesso di sonorità. Una lettura sobria ed elegante che ha caratterizzato tutti i brani in programma e che il pubblico ha apprezzato con lunghi e calorosi applausi, premiato da due bis dedicati a Chopin e a Enescu. Il pianista che sicuramente è destinato a un grande avvenire.

Federica Fanizza
(21 ottobre 2018)

La locandina

Alexander PanfilovPianoforte
Programma
Franz Joseph HaydnSonata in mi bemolle maggiore Hob XVI:52 n. 62
Domenico ScarlattiSonata in mi maggiore K380
Frederic ChopinStudio in do maggiore op. 10 n. 1
Ballata in fa minore op. 38 n. 2
Franz LisztSonata n. 2 in Si bemolle minore

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