Il libro: Piero Cappuccilli, un baritono da leggenda
Il volume Piero Cappuccilli, un baritono da leggenda di Rino Alessi – edizioni Bongiovanni, 144 pp., € 23,00 – arriva proprio dove serviva: finalmente una monografia completa e sincera dedicata a Piero Cappuccilli – del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita –, una delle voci più importanti del teatro d’opera del secondo Novecento e un punto fermo per chi ama il repertorio verdiano.
Alessi, racconta la storia con leggerezza, senza mai farla pesare.
La parte biografica scorre liscia e chiara, sostenuta da una documentazione precisa ma che non soffoca mai il racconto.
Le testimonianze, inserite al momento giusto, danno calore e profondità: sembrano chiacchierate tra amici più che interruzioni accademiche.
Ne nasce un ritratto vivo e vero, lontano tanto dalle lodi sdolcinate quanto dalla freddezza dei saggi eccessivamente “vociologici”.
Il cuore del libro sono le pagine dedicate ai ruoli verdiani — Rigoletto, Macbeth, Simon Boccanegra — affrontati con occhio musicale e pratico: timbro, linea di canto, respiro, presenza scenica.
Niente giri di parole, niente formule complicate. Si va dritti al punto, e ci si ritrova quasi a sentire il grande baritono cantare tra le righe.
Anche l’ultima parte funziona bene: cronologia, discografia e immagini sono ordinate con cura e utili davvero, non solo per riempire pagine.
Così il libro diventa sia una piacevole lettura, sia un compagno da consultare ogni volta che viene voglia di tornare su quel mondo.
Altro gran pregio e che non è un titolo solo per intenditori: la scrittura scorrevole lo rende accogliente anche per chi si avvicina a Cappuccilli per la prima volta.
È il primo studio completo su di lui, scritto da chi lo ha ascoltato innumerevoli volte e lo ha conosciuto, e si sente: un lavoro che riporta in primo piano la sua grandezza artistica con naturalezza, regalando anche un po’ di quella magia che si prova quando si parla di un vecchio amico che ha fatto la storia dell’opera.
Un libro destinato a restare nel cuore di chi lo legge.
Alessandro Cammarano




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