Innsbruck: un laboratorio di musica barocca con Ottavio Dantone
Non sempre una prova aperta riesce a trasformarsi in un momento di autentica rivelazione. Quella condotta da Ottavio Dantone con l’Accademia Bizantina, in preparazione al concerto – nell’ambito delle Innsbrucker Festwochen der Alten Musik – dello scorso 11 agosto e interamente dedicato ad Alessandro Scarlatti nel trecentesimo anniversario della morte, lo è stata. L’occasione non ha offerto l’ascolto integrale del programma, ma una selezione: il Salve Regina a quattro voci e due duetti comici, irresistibili per verve teatrale, tra il tenore nei panni di due vecchie vogliose e il baritono in quelli dell’ innamorato.
Se la parte musicale era già di per sé godibilissima, il vero valore aggiunto è stato vedere Dantone al lavoro. Con gesti chiari e parole mirate, il direttore ha mostrato come si costruisce il respiro comune tra voci e strumenti, come si scolpisce una frase, come il ritmo interno di un dialogo comico può emergere senza tradire lo stile.
Il concerto completo ha proposto, accanto alla serenata Diana ed Endimione con Carlotta Colombo e Paul-Antoine Bénos-Djian, anche un Concerto grosso e altre pagine vocali – affidate a Žiga Čopi e Marco Saccardin – e strumentali: un itinerario che dal sacro al giocoso attraversa la tavolozza espressiva del compositore palermitano, tra Roma e Napoli. La prova aperta, invece, ha avuto la freschezza di un laboratorio condiviso, in cui il pubblico ha potuto avvicinarsi non solo alla musica di Scarlatti, ma al mestiere stesso del farla vivere oggi.
Alessandro Cammarano
(9 agosto 2025)
Deutsche Übersetzung
Werkstatt Barock: Ottavio Dantone öffnet die Partitur
Nicht jede öffentliche Probe verwandelt sich in einen Moment echter Erkenntnis. Diejenige, die Ottavio Dantone mit der Accademia Bizantina als Vorbereitung auf das Konzert zum 300. Todestag von Alessandro Scarlatti leitete, tat es. Das Publikum erhielt dabei zwar nicht das vollständige Programm zu hören, wohl aber eine Auswahl: das vierstimmige Salve Regina sowie zwei komische Duette – köstlich in ihrer theatralischen Verve – zwischen dem Tenor, der zwei lüsterne alte Damen verkörperte, und dem verliebten Bariton.
Schon diese Ausschnitte boten ein eigenständiges Konzerterlebnis. Der eigentliche Mehrwert aber lag darin, Dantone bei der Arbeit zu beobachten: mit klaren Gesten und präzisen Worten formte er den gemeinsamen Atem zwischen Stimmen und Instrumenten, modellierte den Phrasenfluss und zeigte, wie der innere Rhythmus eines komischen Dialogs hervortreten kann, ohne den Stil zu verraten.
Das vollständige Konzert wird – neben der Serenata Diana ed Endimione mit Carlotta Colombo und Paul-Antoine Bénos-Djian – auch ein Concerto grosso und weitere Vokal- und Instrumentalstücke bieten: ein Parcours, der von Sakralem bis zum Spielerischen die Ausdruckspalette des aus Palermo stammenden Komponisten zwischen Rom und Neapel durchmisst. Die öffentliche Probe hingegen hatte die Frische eines geteilten Ateliers, in dem das Publikum nicht nur der Musik Scarlattis, sondern auch dem Handwerk ihres heutigen Wiedererlebens nahekommen konnte.
Alessandro Cammarano
(9. August 2025)
La locandina
| Direttore | Ottavio Dantone |
| Soprano | Carlotta Colombo |
| Controtenore | Paul-Antoine Bénos-Djian (c) John Zougas |
| Tenore | Žiga Čopi |
| Baritono | Marco Saccardin |
| Accademia Bizantina | |
| Programma: | |
| Musiche di Alessandro Scarlatti | |






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