• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Interviste2 / Jakub Hrůša: la Sposa dello Spettro è un thriller ottocentesco

Jakub Hrůša: la Sposa dello Spettro è un thriller ottocentesco

Grande attesa per il prossimo concerto all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con la prima italiana di un’opera di Antonin Dvořák, La Sposa dello Spettro, diretta in forma di concerto dal direttore musicale ospite principale dell’Accademia di Santa Cecilia, il maestro Jakub Hrůša considerato “l’arma segreta della musica ceca”, che a partire dl 2025 prenderà la direzione musicale del Royal Opera House.
Antonin Dvořák compose Svatební košile –  questo il titolo originale –  nel 1884 ispirandosi a un racconto di Karel Jaromil Erben, e la considerava uno dei suoi capolavori. È un’opera horror, selvaggia e spettrale, che oggi potrebbe prestarsi alla trama di un film di Tim Burton.

  • Maestro Hrůša, può presentarla ai nostri lettori?

La trama è semplice. È una storia tragica che ruota intorno a una ragazza, uno spettro e un narratore. Niente di particolarmente ceco. È una storia comune a tutti i paesi europei, una mitologia diventata cristiana, che ritroviamo in tutti i paesi slavi e persino in Francia con alcune varianti. La storia racconta di una fanciulla innocente, che segue uno spettro il quale vuole portarla nel mondo dell’al di là, e grazie a una serie di preghiere e di buone intenzioni alla fine riesce a sopravvivere alla morte.

 

  • Possiamo considerarla un thriller ottocentesco?

 

Sì, per noi sarebbe come un film giallo sul piano musicale. Per questo è importante che il pubblico vi si avvicini con menta aperta, senza pregiudizi, affidandosi alla bellezza della partitura, e magari leggendosi prima la traduzione del libretto dal ceco. Non c’è bisogno d’altro. Personalmente   sono un grande fautore delle poche chiacchiere prima di un concerto, e molte chiacchiere dopo il concerto. Tutti noi siamo vittime di troppi pregiudizi e di troppe aspettative. Meglio coltivare una mente aperta, disporsi all’ascolto senza intellettualismi per scoprire l’anima meravigliosa di Antonin Dvořák attraverso questo suo capolavoro pressoché sconosciuto al pubblico italiano.

 

  • Dirigendo l’Orchestra di Santa Cecilia aggiungerà qualcosa o eliminerà qualcos’altro dalla sua lettura di quest’opera del repertorio nazionale ceco?

Capisco la sua domanda, ma francamente non me la pongo. Da musicista non penso mai in questi termini.  Non speculo su aggiunte o eliminazioni. A me piace la musica e basta e, e cerco di guardare solo alla partitura di Dvořák per comunicarla con passione, e trasmettere nel modo più perfetto possibile tutto quello che il compositore   ha lasciato.

  • Dunque il giudizio di Milan Kundera su Janáček e la tradizione musicale ceca, confinata entro i confini nazionali, eppure in costante dialogo con la tradizione degli altri paesi d’Europa, la lascia indifferente? 

Conosco quel saggio e lo trovo interessante quello che scrive Kundera, sempre acuto sebbene poco incline al compromesso. Ma non credo che ciò che ha scritto su Janáček valga   per altri musicisti. Conosco tanta gente che si è messa a studiare il ceco e può di capire Janáček meglio dei molti nativi cechi. Certo, è più facile iniziare il viaggio per capire la musica ceca se sei nato in quella regione, ma quello che conta è la passione, la determinazione, lo studio. Quanto a Dvořák, anche lui come Janáček, era legato alla tradizione ceca e anche lui voleva creare qualcosa di nuovo, senza copiare quello che si faceva oltre frontiera, in Germania o in Italia. Entrambi volevano partire dalla tradizione musicale centroeuropea, colorata di musica locale, con qualcosa di orientale, e però restare vicini e ancorati alla tradizione occidentale. Janáček più che ai tedeschi e agli italiani guardava ai russi, come a Čajkovskij, anche se l’opera di Verdi fu importante per il suo realismo, ma Janacek non è in programma. Invece Dvořák  in un certo senso è più facile da capire, nonostante alcune specifiche del suo linguaggio musicale che richiedono tempo e approfondimento. Tutti conoscono le sue opere più famose come la Sinfonia del Mondo nuovo, o i Quartetti americani. Ma la Sposa dello spettro non è un pezzo universale come lo sono le sinfonie.

È per questo che nel programma del suo concerto romano ha incluso un’opera di Smetana?  

La sposa venduta di Smetana è un capolavoro nel genere dell’opera comica, dell’opera buffa tipica della tradizione italiana del bel canto, anche se è un po’ diversa. Gustav Mahler, quando gli domandarono qual era la sua opera buffa preferita, rispose citando Le Nozze di Figaro di Mozart, il Barbiere di Siviglia di Rossini, e La Sposa venduta. È composta da un’ouverture e tre danze e si può suonare anche senza cantante, tanto è ricca la summa di autentico folclore nazionale, e tanto è ricco il virtuosismo della partitura, che suonarla con una grande orchestra come quella di Santa Cecilia è per me un’occasione ideale.

Marina Valensise

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.288)
  • Recensioni (2.547)
    • dal Vivo (2.383)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (93)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (346)
  • Approfondimenti (225)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Ph. Sonia Giudici
    CD: “Vieni o notte”10 Ottobre 2026 - 7:36
  • Concorso Pianistico Internazionale Rina Sala Gallo: finalissima e premiazione9 Ottobre 2026 - 10:47
  • Ph. Chmber Music Trieste
    Trieste: i Virtuosi Italiani a tutto cinema9 Ottobre 2026 - 10:35
  • Ph. Cortesia SdQ Milano
    Milano: la Società del Quartetto guarda al futuro con 90 appuntamenti e una nuova direzione artistica9 Ottobre 2026 - 9:42
  • Musica e scienza al Festival pianistico Bartolomeo Cristofori9 Ottobre 2026 - 8:25

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Rina Rina Sala Gallo Monza International Piano Competition Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Tours: le seduzioni di Pleyel Collegamento a: Tours: le seduzioni di Pleyel Tours: le seduzioni di PleyelCollegamento a: Genova: un Sogno elegantissimo in una notte di mezza estate Collegamento a: Genova: un Sogno elegantissimo in una notte di mezza estate Genova: un Sogno elegantissimo in una notte di mezza estate
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy