La Direttrice toscana Vanessa Benelli Mosell debutta con l’Orchestra Haydn nella Stagione sinfonica 2025/26
Dal 20 al 22 ottobre, la giovane pianista e Direttrice d’orchestra salirà per la prima volta sul podio dell’Orchestra Haydn per dirigere alcuni capisaldi del repertorio classico, su pagine di Rossini, Beethoven e Schubert.
Dopo l’avvio ufficiale con il concerto di inaugurazione, la Stagione sinfonica della Fondazione Haydn si appresta ad entrare nel vivo della programmazione 2025/26. Martedì 21 ottobre 2025 alle ore 20.00 presso l’Auditorium di Bolzano, il secondo concerto della Stagione sinfonica vedrà il debutto della Direttrice Vanessa Benelli Mosell, artista esclusiva per l’etichetta discografica Decca Classics, che salirà sul podio dell’Orchestra Haydn dopo essersi esibita in prestigiose sale tra Berlino, Londra e New York.
Classe 1987, la direttrice d’orchestra e pianista toscana si è affermata a livello internazionale dopo aver vinto nel 2019 il secondo premio nel round europeo dell’inaugurazione del Music And Women Maestra, il primo concorso mondiale per donne direttrici d’orchestra. Vanessa Benelli Mosell salirà per la prima volta sul podio dell’Orchestra Haydn dopo aver diretto ensemble e orchestre internazionali come la Klassische Philharmonie Bonn, Youth Academic Symphony Orchestra of Ukraine, Lithuanian State Symphony Orchestra (LVSO), Recreation Orchester Graz, Divertimento Ensemble di Milano, Romanian Chamber Orchestra, Wiener Kammerorchester, Staatskappelle Weimar, Hof Symphoniker, Jenaer Philharmonie e Witold Lutosławski Chamber Philharmonic.
Il concerto a Bolzano sarà anticipato lunedì 20 ottobre alle ore 20.30 all’Auditorium di Tione di Trento, in replica mercoledì 22 ottobre alle ore 20.30 all’Auditorium Santa Chiara di Trento e giovedì 23 ottobre presso la Casa della Cultura Luis Trenker di Ortisei (BZ).
«Dal mio punto di vista, suonare uno strumento è fondamentale per dirigere – afferma Vanessa Benelli Mosell – anche se la professione del musicista e quella del direttore d’orchestra richiedono un approccio diverso alla musica. La direzione è infatti un atto intrinsecamente collettivo: l’arte di trasformare l’energia comune in un unico organismo vivente che respira insieme a te. Amo poi esplorare nuovi modi per avvicinare i giovani alla musica e all’arte in generale, in particolare coloro che vivono ai margini e hanno accesso limitato: lì, il potere della musica può davvero cambiare la vita».
Il concerto dell’Orchestra Haydn accoglierà alcuni capolavori del repertorio classico, a partire dall’Ouverture de Il barbiere di Siviglia, l’opera più nota di Gioachino Rossini. A seguire, la Sinfonia n. 4 op. 60 di Ludwig van Beethoven, definita da Schumann come “una snella fanciulla greca fra due giganti nordici”, in relazione alle due consorelle a lei più vicine nel tempo, la Terza e la Sesta Sinfonia, opera che si distingue per l’eleganza composta delle sue linee, freschezza dell’invenzione tematica e ritmica. La serata sarà infine coronata dalla Sinfonia n. 6 D 589 di Franz Schubert, denominata anche “la piccola”, rispetto alle monumentali proporzioni della composizione nella medesima tonalità, do maggiore, conosciuta come “la grande”, e composta da Schubert nel suo ultimo anno di vita.




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