Laura Faoro Premiata dalla Fondazione Stockhausen

Lo scorso 4 agosto 2019 la flautista milanese Laura Faoro è stata premiata dalla Fondazione Stockhausen per la sua esecuzione di KATHINKAs GESANG als LUZIFER REQUIEM, da lei eseguito nella versione con elettronica e con tutta la scenografia originale all’edizione 2019 degli Stockhausen-Konzerte di Kürten (Germania), una performance che il musicologo Ian Parsons, studioso specializzato nell’opera del compositore tedesco, ha definito “Really sensational”. “It was an incredible performance and no one wanted to stop clapping at the end. These are those sort of experiences that remind us how full and rich the future of this music is destined to be”.

È la prima volta che un flautista italiano viene premiato con un tale riconoscimento, rientrando così nel novero dei pochissimi interpreti accreditati per l’esecuzione delle opere di Stockhausen.

Laura Faoro, che ha già presentato questa composizione al pubblico italiano lo scorso 31 maggio 2019 all’Auditorium Pollini di Padova (come ospite della stagione del Centro d’Arte), sarà in cartellone al teatro Valli di Reggio Emilia per Festival Aperto il prossimo 19 ottobre (ancora con KATHINKAs GESANG), per poi debuttare il 9 novembre al festival MilanoMusica con un altro brano di Stockhausen, PARADIES (per flauto ed elettronica) dal ciclo KLANG, l’ultima composizione da lui scritta nel 2007. Questa serie di appuntamenti vede, tra l’altro, la collaborazione di Laura Faoro con storiche realtà della musica elettronica italiana, come Alvise Vidolin, Tempo Reale e AGON.

L’approccio di Laura al repertorio di Stockhausen è volto a mettere in pratica senza compromessi le dettagliate indicazioni del compositore, eseguendone le partiture completamente a memoria e approfondendo di volta in voltagli aspetti scenici e interpretativi proprio presso la fondazione a Kürten:

“Poter lavorare i dettagli della musica di questo grandissimo compositore direttamente con Kathinka Pasveer” spiega Laura Faoro “è una bellissima sfida ed un’esperienza illuminante, fondamentale per addentrarmi consapevole in partiture così ardue e dense, che obbligano ad approfondire ogni strato di significato, in una coesione colma di suggestione tra musica, teatro e metafisica”.

La flautista milanese Laura Faoro si è specializzata nel repertorio contemporaneo ottenendo due master presso il conservatorio della Svizzera Italiana come solista e come camerista, studiando con Mario Caroli, Arturo Tamayo, Omar Zoboli, Danilo Rossi; successivamente si è perfezionata con Annamaria Morini. Oltre ad avere all’attivo un’intensa attività concertistica in tutta Europa come solista e camerista (tanto in ambito contemporaneo e classico, quanto nella musica elettronica e nel jazz), ha concepito e realizzato svariati progetti volti a portare il repertorio contemporaneo in contesti sinestetici con altre forme artistiche, tra cui l’installazione site specific / concerto intermediale (V. Valentini) BlueTube (2016 e 2018), la drammatizzazione sonora Arianna: il suon de’ bei Lamenti (2017 e 2019), la pièce teatrale The Merry Wives of William (Milano, Piccolo Teatro, 2016); i recenti progetti elettroacustici che la vedono attiva sia al flauto che all’elettronica, coniugando repertorio e soundscapes.

Nell’appuntamento di Reggio Emilia per Festival Aperto Laura eseguirà KATHINKAs GESANG, dividendo il palco con Massimiliano Viel (che aprirà il concerto eseguendo una propria versione di SPIRAL). Nella data milanese del Festival Milano Musica, invece, Laura eseguirà, insieme a PARADIES di Stockhausen, anche Tracce di Luca Francesconi, dedicatario dell’edizione 2019.

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