Lonquich sul podio, Maltempo al pianoforte: sul leggio c’è Brahms

Nuovo appuntamento della stagione sinfonica del Teatro Comunale di Vicenza con la OTO impegnata – lunedì 3 febbraio – in una serata monografica dedicata a Brahms. Diretta da Lonquich l’orchestra vicentina propone due memorabili pagine dell’autore tedesco: il Concerto per pianoforte n. 2 (solista Vincenzo Maltempo) e la Sinfonia n. 3. Prima del concerto, al “Ridotto”, guida all’ascolto di Lonquich.

Lunedì 3 febbraio torna la grande musica sinfonica dal vivo al Teatro Comunale di Vicenza con la OTO impegnata in un concerto tutto dedicato a Johannes Brahms. Dal repertorio del grande autore tedesco il maestro Alexander Lonquich, che salirà sul podio dell’orchestra vicentina, ha scelto due fra le pagine più memorabili e amate dal pubblico: il Secondo Concerto per pianoforte e orchestra e la Sinfonia n. 3 in Fa maggiore.

Si tratta di due lavori nati nei primi anni Ottanta dell’Ottocento da un Brahms maturo, pienamente consapevole dei propri mezzi e oramai riconosciuto universalmente come uno dei protagonisti assoluti della vita musicale dell’epoca.

Il Concerto n. 2 in Si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra nasce dall’ingiustificato e clamoroso fiasco che il pubblico di Lipsia aveva riservato, vent’anni prima, al Primo Concerto. Perfezionista e animato da un severo spirito di autocritica, Brahms in qualche modo giustificò la reazione del pubblico («anche se i fischi – disse – erano davvero troppi»), ma l’insuccesso lo indusse ad andare avanti. Nel periodo che separa i due Concerti l’autore amburghese diede alla luce parecchi pregevoli lavori per pianoforte e per vari complessi da camera, due Sinfonie, il Concerto per violino e molto altro. Alla fine – siamo nel novembre del 1881 – si decide di riscattare il fiasco di Lipsia presentando al pubblico di Budapest il Secondo, imponente Concerto per pianoforte e orchestra. Il clamoroso successo ottenuto, poi confermato da una trionfale tournée nelle maggiori città tedesche con Brahms stesso nel ruolo di solista, contribuì anche a rivalutare il Concerto n. 1.

Un paio d’anni più tardi nasce, nel tranquillo borgo di Wiesbaden dove amava trascorrere lunghi periodi di vacanza, la Sinfonia n. 3 in Fa maggiore. Pagina allo stesso tempo eroica e intima, la Sinfonia debuttò con enorme successo al Musikverein di Vienna nel dicembre del 1883 nell’interpretazione dei Wiener Philharmoniker.

Il direttore principale della OTO Alexander Lonquich ha rinunciato, questa volta, al doppio ruolo di direttore e solista per affidare l’interpretazione del Concerto n. 2 a Vincenzo Maltempo, pianista campano classe 1985 per il quale ha speso in più occasioni parole di elogio.

Diplomato al Santa Cecilia di Roma, perfezionatosi all’Accademia di Imola e successivamente con pianisti come Ashkenazy, Kocsis e Robert Levin, dalla vittoria del “Premio Venezia” del 2006 Maltempo ha intrapreso una carriera concertistica che l’ha visto esibirsi nei più importanti Festival e teatri in Europa, Stati Uniti, Messico e Asia. Il pianista campano ha trovato un’importante collocazione nel panorama musicale contemporaneo grazie anche al suo lavoro di riscoperta e diffusione della musica di Charles-Valentin Alkan (1813-1888), compositore parigino del quale è oggi considerato come uno dei più autorevoli interpreti al mondo. Nonostante la giovane età Vincenzo Maltempo vanta una discografia di tutto rispetto che comprende lavori di Liszt, Schumann, Brahms e, di prossima uscita, Skrjabin, Dukas e Beethoven.

Prima del concerto – alle ore 20 nella sala del “Ridotto” – il maestro Alexander Lonquich terrà una introduzione all’ascolto dei brani in programma.

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