Lugano: la prima volta dei Wiener al LAC

Dalla Goldener Saal del Musikverein di Vienna alla gremita sala del LAC di Lugano. Per la prima volta i Wiener Philharmoniker si sono esibiti, lo scorso 18 gennaio, per il pubblico della Svizzera Italiana, nell’ambito della stagione di LuganoMusica.

Sul podio, alla guida della celebre compagine orchestrale austriaca l’attuale Direttore Musicale della San Francisco Symphony Orchestra, Michael Tilson Thomas. Il pubblico accorso in una sala sold out ascolta con estrema concentrazione.

La serata si è aperta con Decoration day, pagina del compositore americano Charles Ives, tratta dalla Holiday Symphony e dedicata alla celebrazione della fine della Guerra Civile americana, festeggiata negli Stati Unti il 9 aprile.
Già appare evidente la notevole versatilità di Tilson Thomas considerato erede di Leonard Bernstein, suo maestro e mentore.

La serata prosegue con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore op. 37 di Ludwig van Beethoven, la cui prima esecuzione risale al 1803 al Theater an der Wien, solista il pianista di origine russo-tedesca Igor Levit. Pianista considerato «uno dei piu completi artisti della sua generazione» dal New York Times. E, ancora, capace di performance «ricche di contenuti senza artifici» secondo il Washington Post. Nominato Gilmore Artist nel gennaio 2018, e nel maggio 2018 “Strumentista dell’Anno” dalla Royal Philharmonic Society.

La sua intesa con l’orchestra appare perfetta, tocco leggero e suono brillante e sgranato che corre riportando in luce fedelmente le architetture sonore racchiuse in questo capolavoro del compositore tedesco, che con i suoi elementi di novità prelude al Romanticismo pur raccogliendo l’eredità stilistica del Settecento.

La caratteristica sonorità dell’orchestra convince, insieme alla riconosciuta compattezza e all’amalgama timbrico che fin da principio ne hanno fatto un’assoluta eccellenza nel mondo musicale classico.

Basti ricordare che a guidarla, dopo Gustav Mahler, Felix Weingartner, Wilhelm Furtwängler e Clemen Krauss, nel periodo successivo al 1933, quando l’orchestra non ebbe più un direttore principale, alcune delle più celebri bacchette del XX secolo, come Richard Strauss, Karl Böhm, Herbert von Karajan, Georg Solti, Carlos Kleiber, Leonard Bernstein, Claudio Abbado, Riccardo Muti e Valerij Gergiev.

Dopo un breve intervallo il programma si è concluso con una coinvolgente lettura della Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Johannes Brahms, scritta quasi di getto nell’estate del 1877, vera e propria sintesi dello stile compositivo brahmsiano.

Eseguita per la prima volta dai Wiener Philharmoniker sotto la guida di Hans Richter a Vienna il 30 dicembre dello stesso 1877 ritrova nell’interpretazione di Tilson Thomas quel carattere talvolta struggente pur nella sua intima e innocente grazia che fece spendere dallo stesso Brahms queste parole per descriverla all’editore «La nuova sinfonia è così malinconica che non potrà sopportarla. Non ho mai scritto nulla di altrettanto triste […]: la partitura deve uscire listata a lutto». Sulla scia degli applausi si conclude la tappa nel Canton Ticino della storica orchestra viennese.

Luisa Sclocchis
(18 gennaio 2019)

La locandina

DirettoreMichael Tilson Thomas
PianistaIgor Levit
Wiener Philharmoniker
Programma
Charles IvesDecoration Day dalla Holidays Symphony
Ludwig van BeethovenConcerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore, op. 37
Johannes BrahmsSinfonia n. 2 in re maggiore, op. 73

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