Melancholia: lo Händel rigoglioso di Andrea Mastroni

La registrazione di un florilegio di Arie händeliane è tappa imprescindibile per un basso, soprattutto se basso profondo. Non fa eccezione Andrea Mastroni, voce fra le più interessanti fra le giovani leve e la cui maturità nel cogliere il senso più intimo della musica si palesa ad ogni ascolto in Melancholia, ottimo CD pubblicato dalla Egea Music.
Il Grande Sassone, sublime maltrattatore di voci dalle quali pretende, in ogni registro, non solo abbellimenti e funambolismi ma anche e soprattutto un’attenzione estrema alla parola cantata che deve trovare integrazione perfetta con la musica.
Non solo fiamme, dunque, ma canto espressivo, votato alla sfumatura ed alla ricerca di accenti e di intenzioni.
Mastroni, liederista raffinato oltre che versato al repertorio della mélodie francese, mette la sua tavolozza rigogliosa di colori a completo servizio di un canto ricco e corposo, oltre che facilissimo nelle agilità.
Le scelte delle arie permette a Mastroni, ben assecondato dagli strumentisti dell’Accademia dell’Annunciata guidati con mano salda ma leggera da Riccardo Doni, il dispiegare nella sua interezza l’invidiabile estensione che possiede e con un’intelligenza interpretativa tutt’altro che comune.

Nell’ampia e ben calibrata selezione spiccano l’articolata aria di Isacio “Nel mondo e nell’abisso” dal Riccardo I, re d’Inghilterra, ove la linea melodica si sviluppa su dinamiche maliose rese da Mastroni con bella freschezza e l’impervia aria di Polifemo “Fra l’ombre e gl’orrori” dall’ Aci, Galatea e Polifemo, mostruosamente virtuosistica nelle sue discese alle estreme note gravi, in questa occasione più tornite e timbrate che mai.
Imprescindibile “Sorge in mare una procella” dall’Orlando, che è un po’”La donna è mobile” dei bassi, risolta da Mastroni con bella vena non scevra d’ironia.

Da ricordare, riascoltandola più volte, “Invida sorte avara” dall’ Ariodante ove Mastroni offre una lezione impeccabile di Legato.

La presa di suono è ben spaziata e gli equilibri fra voce e strumenti sono all’insegna di una giusta proporzione.

Alessandro Cammarano

Melancholia – Händel’s Bass Arias
Basso Andrea Mastroni
Direttore Riccardo Doni
Accademia dell’Annunciata
Egea Music MV119

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