Milano: Canino-Ballista, 60 anni di musica da festeggiare

Con un concerto straordinario, il prossimo Mercoledì 16 gennaio 2019, ore 20.30 all’Auditorium di Milano, largo MahlerlaVerdi omaggia due interpreti tra i più carismatici della scena musicale internazionale; il duo pianistico composto dal napoletano Bruno Canino e dal milanese Antonio Ballista che quest’anno festeggia 60 anni di amicizia e di sodalizio musicale. Per celebrare questo anniversario l’Orchestra Verdi diretta per l’occasione dal Maestro Marcello Bufalini, esegue quattro capolavori concertistici per due pianoforti e orchestra; dai grandi classici di Bach, Mozart e Poulenc fino ad Ennio Morricone.

Il sodalizio tra Ballista e Canino nacque al Conservatorio di Milano dove i due frequentavano la stessa classe di pianoforte e nel 1956 suonarono per la prima volta insieme in pubblico dando così inizio a una fortunata carriera che si è protratta fino ad oggi senza interruzioni, rivestendo un ruolo di primo piano nell’elevare a dignità concertistica le trascrizioni storiche.

Nel loro repertorio figura l’opera completa di Brahms, Debussy, Mozart, Rachmaninov, Schubert, Schumann e Strawinski, ma il duo, che ha lavorato a fianco delle avanguardie,  fu fondamentale anche per la diffusione delle nuove opere dei compositori contemporanei, tra cui  Castaldi, Castiglioni, Corghi, Donatoni, Mosca, Panni, Sciarrino, Sollima.

Tanti grandi artisti, da Boulez a Dallapiccola, da Ligeti a Cage suonarono in concerto con il duo e Stockhausen collaborò personalmente alla lunga tournée di “Mantra”. Luciano Berio dedicò loro un Concerto eseguito in prima mondiale a New York con la New York Philarmonic diretta da Boulez, la cui incisione discografica valse al duo un prestigioso Music Critic Award, mentre nel 2017  Ennio Morricone compose  “Varianti per Ballista Antonio e Canino Bruno per due pianoforti e orchestra”. E proprio quest’opera verrà eseguita mercoledì 16 gennaio 2019 alle ore 20.30 nel concerto che laVerdi dedica al 60° anniversario del duo pianistico. Un evento anche per la città di Milano, con un programma decisamente “straordinario”, dato che è rarissimo vedere riunite in un solo concerto ben quattro capolavori concertistici per due pianoforti e orchestra. Verranno infatti eseguiti anche il Concerto in Do magg. BMV 1061 di J.S.Bach, Il Concerto in Mib magg K 365 di  W.A. Mozart e quello in Re minore di Francis Poulenc.

Un’occasione da non perdere per festeggiare il duo che, per bocca di Antonio Ballista, afferma: “Siamo veramente felici di partecipare ai festeggiamenti del 25° anno di attività dell’orchestra Verdi di Milano, anniversario che coincide con il nostro 60° anno di collaborazione e di esibirci davanti al pubblico dell’Auditorium insieme all’Orchestra Verdi.

“Sessant’anni di amicizia” di Piero Rattalino 

«Tutti i grandi compositori di musica per pianoforte solo a partire da Mozart – ed escluso soltanto Chopin, che pure suonò musiche di altri in coppia con Moscheles, con Hiller, con Liszt – composero anche, qual più, qual meno, per pianoforte a quattro mani, mettendo insieme un corpus considerevole di opere di gran pregio che da un certo momento in poi non ebbe più la sua naturale collocazione nelle esecuzioni private ma che non poteva restare confinato ai margini della vita musicale pubblica. Il concertismo conobbe così il fenomeno dei duo pianistici professionali stabili che svolgevano attività concertistica sia a quattro mani che con due pianoforti. E dopo qualche tempo si cominciò a pensare che anche le versioni a quattro mani della musica sinfonica e della musica da camera avevano dei buoni numeri per essere rimesse all’onor del mondo. Il duo formato da Bruno Canino e da Antonio Ballista fu tra i primi a proporre trascrizioni, sia a quattro mani che per due pianoforti. E io ricordo la sorpresa – con un po’ di scandalo – che ci fu quando i due eseguirono la Sinfonia n. 9 di Beethoven trascritta per due pianoforti da Liszt e la Sagra della primavera trascritta a quattro mani da Stravinsky. (…)

Oggi non c’è duo che non abbia una larga fetta di trascrizioni  nel suo repertorio e non c’è pubblico che non si dichiari soddisfatto dopo averle sentite. A questa evoluzione della cultura il duo Canino-Ballista ha dato un notevolissimo, un fondamentale contributo. (…) Con ciò non voglio dire che sia questa la sola ragione per cui, a sessant’anni dalla sua costituzione, possiamo parlare del duo Canino-Ballista come di un complesso di rilevanza storica. Ma una delle ragioni che hanno fatto del Duo un protagonista dell’interpretazione musicale negli anni a cavallo fra Novecento e Duemila è questa. La seconda ragione, come si evince del resto da ciò ho testé detto, è la disponibilità verso la musica contemporanea d’avanguardia. Il numero delle prime esecuzioni assolute e delle prime esecuzioni italiane che ebbero come protagonista il duo Canino-Ballista è molto elevato. Berio, Donatoni, Stockhausen, Boulez, Ligeti, Castaldi, Bussotti…. Si può dire che non c’è pagina importante della seconda metà del Novecento che non lo abbia visti all’opera, il duo Canino-Ballista.

(…) La terza motivazione di eccellenza del duo Canino-Ballista riguarda il loro approccio al repertorio tradizionale. Il Duo ha percorso con rispetto e amore il repertorio a quattro mani e per due pianoforti da Bach a Bartok, riuscendo a non ghettizzare né l’avanguardia né la storia. E questo è un raro merito: non mettere il presente in guerra col passato, o viceversa, significa concepire la musica come un continuum storico in cui i valori umanistici prevalgono su tutto. E questo è fare della musica una ragione di vita.» (Piero Rattalino)

 

Biglietti serie Verdi: euro 36.00/16.00

Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00.

Tel. 02.83389401/2/3,

www.laverdi.org 
www.vivaticket.it.

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