Milano: Così fan tutte? Un reality show

Così fan tutte torna alla Scala, questa volta nel nuovo allestimento firmato da Robert Carsen il quale, con questo titolo, completa la trilogia Mozart-Da Ponte.

Indimenticato il suo Don Giovanni, Carsen naturalmente non trova analogie con le produzioni precedenti ma va oltre affermando sviluppando il complesso tema dell’amore che impera in tutta l’opera.

In effetti Così fan tutte si conferma un meccanismo assai macchinoso sia musicalmente che scenicamente. L’intreccio e la successione di diverse forme musicali richiedono un ritmo difficile da mantenere vivo per la durata complessiva dei due lunghi atti.

È un dramma giocoso in cui anche la componente ironica è un elemento importante.

Carsen ambienta la vicenda nel coloratissimo mondo della televisione in cui i protagonisti sono i concorrenti di un reality show intitolato La scuola degli amanti condotto da Despina e Don Alfonso.
L’intento è di mettere alla prova le coppie testandone la solidità ed esponendole naturalmente a diverse tentazioni. Si tratta di un esperimento in cui Carsen cerca di restituire al pubblico una lettura contemporanea dell’opera.

L’esperimento funziona in parte. A partire dal secondo, infatti, si percepisce un po’ di stanchezza in quanto la scena, realizzata da Carsen e Luis F. Carvalho, seppur tecnicamente impeccabile, a lungo andare risulta un po’ monotona, complice anche la direzione nitida ma non sempre dinamica di Alexander Soddy.

Sul piano musicale la concertazione di Soddy è molto pulita, rispettosa delle voci e degli equilibri tra buca e palcoscenico, tuttavia in alcuni punti manca un po’ di quel mordente necessario a tenere viva una partitura articolatissima e ricca di contrasti.

Indubbiamente la compagine vocale ha il merito non solo di muoversi assai bene scenicamente ma anche di avere un’ottima dizione sia nei recitativi che nelle arie. Ciò permette intelligibilità del testo e comprensione dell’azione.

Tuttavia se ci si concentra sulla scena a volte si rischia di perdere i contenuti musicali o, viceversa, se ci si concentra sulla parte musicale si perde ciò che avviene in scena.

Qualcosa insomma non funziona.

Elsa Dreisig, Fiordiligi, si conferma ottima interprete mozartiana per stile e gusto, convince per interpretazione mentre sul piano vocale risulta un po’ debole nella parte medio-grave, tessitura sulla quale Mozart insiste.

Nina van Essen, al suo debutto scaligero, è una Dorabella ben caratterizzata e alquanto sfaccettata, capace di infondere anche quel tocco di comicità che rende ancora più interessante il personaggio. Vocalmente affronta tutto con scioltezza rendendo espressivo anche il canto di agilità.

Luca Micheletti si conferma ottimo sia scenicamente che vocalmente e particolarmente a suo agio nelle vesti di Guglielmo soprattutto nel gioco dei travestimenti. Micheletti sfodera una voce sempre elegante, attentissimo nei recitativi e coinvolgente nei passi cantabili.

Al suo fianco Giovanni Sala, Ferrando, se scenicamente convince, vocalmente risulta un po’ in difficoltà nella gestione dei fiati. Ciò non gli permette di cesellare con raffinatezza la scrittura mozartiana.

Ottima attrice è Sandrine Piau nel ruolo di Despina nonostante vocalmente un po’ anonima, risolve con un certo gusto la parte senza però dare quella verve necessaria per rendere vivo il personaggio.

Bene il Don Alfonso di Gerald Finley, soprattuto vocalmente.

Ottimi gli interventi del Coro del Teatro alla Scala istruito dal maestro Giorgio Martano.

Il pubblico applaude al termine dello spettacolo mentre rimane più sopito durante l’esecuzione.

All’uscita alcuni commenti: quando si è aperto il sipario sono rimasto un po’ spiazzato… però, che musica!
Già…

Gian Francesco Amoroso
(18 novembre 2025)

La locandina

Direttore Alexander Soddy
Regia Robert Carsen
Scene Robert Carsen & Luis F. Carvalho
Costumi Luis F. Carvalho
Luci Robert Carsen & Peter Van Praet
Video Renaud Rubiano
Coreografie Rebecca Howell
Personaggi e interpreti:
Fiordiligi Elsa Dreisig
Dorabella Nina van Essen
Despina Sandrine Piau
Guglielmo Luca Micheletti
Ferrando Giovanni Sala
Don Alfonso Gerald Finley
Orchestra e Coro del Teatro Alla Scala
Maestro del Coro Giorgio Martano

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