Milano: il Festival dell‘Ascensione dall’8 maggio al 12 giugno

Inaugura domenica 8 maggio 2022, ore 20.30, presso la Basilica di San Calimero a Milano la nona edizione del Festival dell’Ascensione, omaggio al repertorio sacro europeo fra Medioevo e Rinascimento per la direzione artistica di Giuditta Comerci.

L’edizione 2022, “Il sacro splendore”, patrocinata dal Comune di Milano e promossa da NOEMA Associazione per lo Studio e la Promozione della Cultura Musicale in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, esce dai tradizionali confini di San Calimero per estendersi alle prestigiose sedi del Castello Sforzesco – Museo degli Strumenti Musicali e della Biblioteca Ambrosiana. Salgono così a sei gli appuntamenti in calendario dall’8 maggio al 12 giugno 2022, tutti alle ore 20.30 nella Basilica di San Calimero, salvo la proiezione del lungometraggio “Josquin Desprez. L’anima del suono” presso la Biblioteca Ambrosiana (22 maggio ore 16.45) e il concerto del 27 maggio presso il Castello Sforzesco (introduzione ore 19 Cappella Ducale, concerto ore 19.30 Sala della Balla).

“Un evidente binario collega tutti i concerti di questa edizione, fatto della dimensione sacra coltivata con musica e letteratura nelle corti dell’Italia rinascimentale” – spiega Giuditta Comerci, direttore artistico del festival – “E il primo segno di tale dimensione è dato dall’esecuzione di una Messa a otto voci, un Magnificat e alcuni mottetti attribuiti a Luca Marenzio (1553-1599) e a servizio di differenti corti (a Roma e in Polonia). Di Marenzio è celeberrima l’opera madrigalistica: la recente scoperta e lo studio approfondito di Mons. Denis Silano, direttore della Cappella della Cattedrale di Vercelli che ne sarà interprete, hanno inserito un elemento eccezionale nel novero dell’opera del grande compositore bresciano (8 maggio).

La Cappella Papale, vetta per ogni cantore e compositore del Quattro e Cinquecento, ha ospitato alcuni tra i maggiori maestri della polifonia rinascimentale: Cristobal de Morales (1500-1553), il più importante compositore spagnolo della prima metà del XVI secolo, ne fece parte per dieci anni, durante i quali scrisse la Missa pro Defunctis a 5 voci (Ensemble Biscantores, consort di viole, diretto da Luca Colombo, 15 maggio), opera di straordinaria densità e bellezza.

Ferrara deve proprio al periodo rinascimentale di essere perla tra le tante gemme che costellano la storia della nostra penisola: intorno alla corte degli Este, fattrice di straordinaria bellezza e cultura, si muove il programma di compositori franco-fiamminghi proposto da LaReverdie (5 giugno), con mottetti di Binchois, Dunstable, Dufay, tratti da una delle più importanti raccolte di musica del Quattrocento conservato alla Biblioteca Estense di Modena, ma compilato a Firenze e poi giunto a Ferrara.

L’Europa medievale sarà invece il terreno su cui si muoveranno i musicisti dell’Anonima Frottolisti per il concerto di chiusura (12 giugno) in un vorticoso itinerario tra Ars antiqua, monodia e polifonia duecentesca, legate a doppio nodo con la filosofia, la poesia e l’immaginario medievale per uno spaccato visionario del passaggio tra vita e morte, devozione religiosa e profanità, infernum, terra et caelum.

Al centro la corte della nostra città, la Cappella Ducale di Milano e la volontà appassionata degli Sforza, Galeazzo prima, Gian Galeazzo e Ludovico poi, di far splendere oltre ogni dubbio l’eleganza, la ricchezza, la cultura e i modi di una città ammirata in tutta Europa (27 maggio, Castello Sforzesco, i Motetti missales di Weerbeke e una messa di Isaac – Ensemble Vocale Harmonia Cordis, Ensemble di alta cappella, diretto da Vladimiro Vagnetti). La scelta di un’opera completa di Weerbeke, cantore e maestro al Castello, e di Isaac vuole onorare lo straordinario lavoro di raccolta e revisione che Franchino Gaffurio fece della musica a Milano negli anni in cui fu maestro di cappella del Duomo: un’opera senza la quale avremmo perso tutta la preziosa produzione della Cappella ducale”.

Sulla stessa scia si colloca la proiezione del lungometraggio dedicato a Josquin Desprez: un film-documentario realizzato dall’Associazione Noema e dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte per onorare il V centenario della morte del compositore franco-fiammingo. L’unica proiezione del novembre 2021 e la promozione “sartoriale” finora operata del film consentono ancora di trattare la proposta nel Festival dell’Ascensione 2022 come originale ed esclusiva (22 maggio, Biblioteca Ambrosiana). Seguirà visita guidata alla Chiesa e alla Cripta di San Sepolcro con esecuzione di brani vocali a cura dell’Ensemble Harmonia Cordis, diretto da Giuditta Comerci

L’introduzione ai programmi dei concerti e il nutrito libretto di sala, fornito sempre gratuitamente a ogni appuntamento (quest’anno anche in download anticipato, per venire incontro a necessità ambientali e sanitarie), sono strumenti che rispondono a due precisi obiettivi dell’Associazione Noema: promuovere la conoscenza e l’ascolto dal vivo della polifonia antica e al contempo fornire strumenti di comprensione, indirizzi di ascolto, visioni aperte e contestualizzazioni dell’arte musicale nel più complesso mondo sociale e culturale del quale era elemento vivido e innervante. Giuditta Comerci, direttore artistico del Festival dell’Ascensione, curerà le introduzioni ai concerti, lasciando anche spazio a brevi interviste ai musicisti ospiti e innescando curiosità sugli strumenti utilizzati in concerto.

Ogni concerto sarà introdotto pochi giorni prima con un video del musicologo Daniele Filippi, pubblicato sul sito e ai canali YouTube e Facebook dell’Associazione.

Biglietti di ingresso acquistabili sul sito associazionenoema.it o VivaTicket: intero 10 € – ridotto 7 € oltre commissione

Riduzione per soci Noema, under 25 e over 70. Ingresso gratuito under 18 e accompagnatori disabili.

L’ingresso ai luoghi sarà regolato seguendo le disposizioni di legge e sanitarie che verranno via via comunicate.

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