Milano: il Mahler introspettivo di Zubin Mehta

Dopo il successo del programma straussiano, il sodalizio sinfonico di Zubin Mehta con il Teatro alla Scala prosegue all’insegna di Gustav Mahler, altro autore da lui particolarmente amato. In programma la Terza sinfonia, già prevista per lo scorso marzo e annullata a causa del lockdown. Quiete e natura. Questi gli elementi che ispirarono la Terza sinfonia, monumentale capolavoro terminato da Mahler nell’agosto del 1896 a Steinbach nell’adorata “Schnützelputz-Häusel”, la sua piccola casina: una sorta di buen retiro in cui, nei mesi estivi, potersi dedicare completamente alla composizione dopo le fatiche invernali del mestiere di Kapellmeister che allora svolgeva da Amburgo.

La Terza sinfonia, novantacinque minuti circa di musica, fu eseguita integralmente nel giugno del 1902, quando fu lui stesso a dirigerla nella cittadina tedesca di Krefeld. «L’esecuzione era aspettata con trepidazione, perché già alle prove tutti avevano capito con sempre maggior chiarezza quant’era grande e importante l’opera che si stava affacciando al mondo. Dopo il primo tempo scoppiò una manifestazione entusiastica. Richard Strauss si fece avanti sotto il podio e applaudì ostentatamente, tanto che suggellò, per così dire, il successo. E, dopo ogni tempo, gli ascoltatori sembravano più emozionati; anzi, alla fine nel pubblico; che si era alzato in massa e premeva verso il podio, si scatenò un vero delirio. L’atteggiamento di Strauss diventò sempre più passivo: da ultimo era scomparso!», così raccontò l’avvenimento Alma Mahler nel suo libro di ricordi. Mentre Mahler, nei sei mesi di attesa, aveva acquisito consapevolezza del valore di quell’opera costatagli ben quattro anni di gestazione.

Ad eseguire la Sinfonia n. 3 in re minore di Gustav Mahler gli scorsi 14, 16 e 17 ottobre 2020 in un Piermarini gremito, seppur compatibilmente con la capienza ridotta prevista in tempi di covid-19, Coro Femminile e Orchestra del Teatro alla Scala, Coro di Voci Bianche dell’Accademia del Teatro alla Scala, diretti da Zubin Mehta, solista il contralto Daniela Sindram. L’architettura della colossale Sinfonia è costituita da sei movimenti divisi in due blocchi. La lettura di Mehta è toccante, di una dolcezza sconfinata in cui il contrasto dei continui chiaroscuri è reso con grande equilibrio, senza eccessi. Dalla sua visione di queste complesse pagine emergono una leggera quanto struggente sobrietà e un carattere intimo, introspettivo, a tratti quasi pudico. Un lavoro di cesello fatto con massima attenzione al dettaglio ed efficacemente condiviso dall’orchestra con cui il grande direttore di origine indiana rivela avere una particolare intesa.

Un plauso va al primo violino di spalla, Francesco Manara, i cui soli ammaliano per espressività e suono adamantino, così come alla dimensione onirica ed irreale perfettamente resa dal corno di postiglione, Francesco Tamiati, il cui canto nel terzo movimento giunge avvolgente dal foyer alle spalle del pubblico. Ma anche al contralto dalla voce scura, omogenea e intensa Daniela Sindram a cui è affidato l’“O Mensch!” del Sehr langsam. Misterioso, al Coro femminile della Scala e al Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala con il suo “Bimm-bamm” dell’inno alla gioia celeste. La meritata gloria riservata all’autore austriaco emerge nel caloroso applauso riservato dal pubblico scaligero all’Orchestra del Teatro alla Scala diretta da Mehta. «Meine Zeit wird kommen», «verrà il mio tempo», furono le profetiche parole di Gustav Mahler riguardo all’aspra accoglienza che il pubblico riservò alla sua opera.

«Oggi Mahler è odiato. Il pubblico prova rancore verso una musica in fieri che tende a superare se stessa, che non dà conforto e non appaga come dato di fatto», scrisse Adorno, riferendosi al gradimento degli anni 1950/60.  Oggi, Mahler è adorato. Il suo, un linguaggio divenuto attuale e necessario. La poetica e la travolgente passione narrata nelle sue pagine trovano finalmente la meritata gloria, proprio come ribadisce Quirino Principe ne “Il mio tempo verrà”.

Luisa Sclocchis
(14 otobre 2020)

La locandina

DirettoreZubin Mehta
ContraltoDaniela Sindram
Coro Femminile e Orchestra del Teatro alla Scala
Coro di Voci Bianche dell’Accademia del Teatro alla Scala
Programma:
Gustav Mahler
Sinfonia n. 3  in Re minore

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