• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / dal Vivo3 / Novara: l’incontro tra Suor Angelica e Cavalleria, nel cuore di una do...

Novara: l’incontro tra Suor Angelica e Cavalleria, nel cuore di una donna

Il cuore di una donna contiene i segreti del mondo intero. A differenza delle apparenze è tutt’altro che una frase in cui avvolgere un cioccolatino, se non altro perché tale assunto sta alla base della nostra civiltà. Nel grembo segreto di una donna è contenuta la rivoluzione cristiana.  E che siamo eredi di quella folle idea è un dato di fatto ancor prima che di fede, per questo lo scandalo del Natale continua a provocare, anche i non credenti.

Intorno a questa riflessione si snoda la scelta narrativa operata da Gianmaria Aliverta nella messa in scena dell’inedito dittico Suor Angelica/Cavalleria Rusticana che ha debuttato a ottobre a Livorno e che a metà dicembre è approdato al Coccia di Novara.

L’opera della maturità pucciniana e lo sfolgorante debutto di Mascagni, quasi un cerchio che si chiude per i due compositori toscani che agli esordi avevano condiviso la medesima soffitta milanese, in un clima che doveva forse ricordare quello di Bohème, eccezion fatta per la più nutrita presenza femminile, vista la buona fama di cui godevano tra il gentil sesso i due sagaci coinquilini.

Per tornare al cuore delle donne, in scena lo stesso ha trovato rappresentazione concreta in un cuore votivo sbalzato nell’argento che ha travalicato i due atti unici, celando al suo interno la foto di un bambino ma forse anche dell’uomo che ne è il padre. La chiave di volta della regia di Aliverta sta nell’intuizione di una Suor Angelica che sceglie la via della clausura non solo per scontare un peccato d’amore ma anche per purgare la morte dell’amato, padre della creatura da cui è stata dolorosamente separata.

Spettacolo carico di simboli questo e tutti piuttosto azzeccati, al leitmotiv del cuore votivo si affianca quello del calice. Lo stesso calice, in un filo davvero rosso sangue, raccoglie il vino che inebria Turiddu e la pozione mortale di Suor Angelica e infine il coltello, quello che uccide Turridu sarà lo stesso con cui Suor Angelica reitererà i suoi istinti suicidi.

Suor Angelica è dunque una Lola che nessuna vera pace ha trovato nel segreto del Convento, sottoposta insieme alle consorelle a sadici riti di espiazione che nulla hanno di cristiano, uno spirito plasticamente incarnato dal gesto della suora Zelatrice che, con espressione sadica, si premura di riconficcare il pugnale scivolato dalla statua della Vergine Addolorata. È lo stesso cristianesimo ipocrita e dal sapore un po’ pagano che si ritrova nel borgo siciliano in cui si snoda Cavalleria.

Apprezzabile in Aliverta l’idea di rappresentare l’ipocrisia di un cristianesimo che tradisce la sua genesi (il Bambino di Natale non è certo arrivato a portare sensi di colpa ma piuttosto a sollevarli) senza cadere nei facili cliché anticlericali che abbagliano diversi tra i suoi illustri colleghi.

Una Sicilia vivida è apparsa sul palco, grazie anche alle belle scene di Francesco Bondì, un tripudio di Barocco e di colori, processioni e odore di incenso anche se, a tratti, è sembrato quasi di percepire il profumo del bergamotto e dei fichi d’india, forse provenienti da quell’orto in cui affronta la morte un ragazzone siciliano dalla voce spavalda dopo aver urlato la più sincera delle invocazioni alla mamma. Evocativi anche i costumi di Sara Marcucci, in particolare quelli delle monache, dove al candido biancore delle vesti delle novizie si contrappongono le tuniche maculate delle suore più mature, quasi che l’appetito di vita insaziato con gli anni finisca per trasfigurarsi sulle vesti.

Sul versante musicale la direzione di Daniele Agiman è elegantissima, capace di esaltare ogni singola sfumatura delle ricche partiture mentre sulle note dell’intermezzo di Cavalleria viene da pensare quanto i sogni che abbiamo trasferito sul grande schermo, sublimati dalla musica che li accompagna, siano debitori di quella stagione musicale; siamo davanti al cinema prima del cinema.

Nella sezione degli interpreti, Elena Memoli indossa in maniera convincente i panni di Lola e di Suor Angelica, affrontando con pathos e coraggio le asperità della partitura pucciniana. Forse un po’ troppa enfasi ripone nella scena del suicidio di Suor Angelica ma potrebbe anche essere una scelta di regia.

Marika Fraschino è una Santuzza dalla vocalità agile e dal temperamento mediterraneo mentre Antonella Di Giacinto si fa apprezzare per la misura e la sicurezza con cui affronta il doppio ruolo di Zia Principessa e Mamma Lucia: una vera matrona mediterranea a cui basta un’alzata di sopracciglio per mostrare la sua autorevolezza. Nel coro delle monache si segnala la sadica intensità di Elena Caccamo nei panni della Zelatrice e l’autorevolezza di Lucrezia Venturiello nei panni della badessa.

Sul lato maschile è parsa commuovente la spavalderia, ai limiti dell’incoscienza, con cui Rosolino Claudio Cardile ha affrontato la parte di Turridu. Il tenore siciliano ha un bel timbro e nell’approccio roboante alle note più alte ricorda un po’ lo stile tenorile in voga tra i suoi colleghi italiani degli anni Cinquanta, una vocalità che si esalta nel repertorio verista.

Il suo addio alla madre è straziante e quell’urlo mamma non è tanto quello di un picciotto siciliano dell’ottocento che si prepara a un duello d’onore ma piuttosto quello di un figlio che quella terra ha lasciato per inseguire un sogno di musica e parole.

L’Alfio di Matteo Jin è stato corretto anche se non travolgente come la gelosia che anima il personaggio, complessivamente corretto il resto del cast.

Si è detto, all’inizio, che nel cuore di una donna si è instillato lo scandalo che oggi chiamiamo Natale, a quella grotta tutti spesso torniamo, anche chi del dono della fede è privo, e allora gli auguri di Buon Natale che vi rivolgo non odorano di incenso ma piuttosto di stalla. Là dove lo scandalo del Natale è sorto e da dove, ogni giorno, continua a interrogarci.

Marco Ubezio
(15 dicembre 2019)

Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia
Suor Angelica, Cavalleria Rusticana, Teatro Coccia

La locandina

DirettoreDaniele Agiman
RegiaGianmaria Aliverta
SceneFrancesco Bondì
CostumiSara Marcucci
LuciElisabetta Campanelli
Personaggi e interpreti:
SUOR ANGELICA
Suor AngelicaElena Memoli
Zia PrincipessaAntonella Di Giacinto
BadessaLucrezia Venturiello
Suora ZelatriceElena Caccamo
Maestra delle novizieEva Maria Ruggieri
Suor GenovieffaGiulia De Blasis
Suor OsminaVeronica Niccolini
Suor DolcinaLaura Esposito
Suora infermieraVeronica Senserini
NovizieValentina Saccone, Laura Scapecchi
CercatriciIsabel Lombana Mariño, Sofya Yuneeva
ConverseSabrina Sanza, Galina Ovchinnikova
CAVALLERIA RUSTICANA
SantuzzaMarika Franchino
TuridduRosolino Claudio Cardile
AlfioMatteo Jin
Mamma LuciaAntonella Di Giacinto
LolaElena Memoli
Orchestra Filarmonica Pucciniana
Coro Ars Lyrica
Maestro del CoroChiara Mariani
Coro Voci bianche della Fondazione Teatro Goldoni e del Teatro Coccia
Maestro del coro voci biancheLaura Brioli

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.290)
  • Recensioni (2.549)
    • dal Vivo (2.385)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (93)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (346)
  • Approfondimenti (225)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Ph. Cyril Cosson
    Bolzano/Trento: Clelia Cafiero debutta con l’Orchestra Haydn tra Brahms, Poulenc e la Prima di Clyne12 Ottobre 2026 - 15:39
  • Ph. Federico Pelle
    Vicenza: Händel e lo Stupore a San Rocco12 Ottobre 2026 - 8:03
  • Ph. Donatella Righini
    Fiesole: torna il Premio “Trampolino”12 Ottobre 2026 - 7:38
  • Ph. Javier del Real
    Madrid: Manon, l’eterno ritorno del desiderio12 Ottobre 2026 - 7:30
  • Ph. Sonia Giudici
    CD: “Vieni o notte”10 Ottobre 2026 - 7:36

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Clelia Cafiero Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Milano: 25 minuti di applausi per i 50 anni di Domingo alla Scala Collegamento a: Milano: 25 minuti di applausi per i 50 anni di Domingo alla Scala Milano: 25 minuti di applausi per i 50 anni di Domingo alla ScalaPlacido DomingoCollegamento a: Verona: Alagna e Kurzak insieme all’Arena per Cavalleria e Pagliacci Collegamento a: Verona: Alagna e Kurzak insieme all’Arena per Cavalleria e Pagliacci Arena VeronaVerona: Alagna e Kurzak insieme all’Arena per Cavalleria e Pagliacci
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy