Opera di Roma: la Stagione 25-26 Doppio sogno

La stagione 2025/2026 del Teatro dell’Opera di Roma si preannuncia come un viaggio tra sogno e realtà, tra tradizione e innovazione, con un cartellone che abbraccia i grandi maestri dell’opera e della danza, prime assolute, collaborazioni internazionali e una forte apertura alla città.

Un cartellone ricco e variegato

Dodici nuove produzioni – nove d’opera e tre di danza – quattordici titoli operistici, otto balletti, quattro concerti, tournée nazionali e internazionali e numerosi progetti speciali: questi i numeri della stagione, che vedrà impegnati Orchestra, Coro e Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, la Scuola di Canto Corale, la Scuola di Danza e i giovani artisti del progetto “Fabbrica”.

La stagione 2024/2025 aveva registrato dati eccezionali: 88% di riempimento medio sala, 14,5 milioni di euro di incassi, quasi 292mila spettatori, e una crescita del 13,9% rispetto all’anno precedente. Rai Cultura trasmetterà anche quest’anno Tosca, Lohengrin, Tancredi e Falstaff.

Le voci della nuova stagione

«Doppio Sogno è il titolo che abbiamo scelto per la stagione 2025-26 – dice il Sovrintendente Francesco Giambrone – un riferimento al celebre racconto di Arthur Schnitzler, dove sogno e realtà si intrecciano e si rovesciano l’uno nell’altra, e che sintetizza l’essenza profonda della nostra proposta artistica e della visione che la guida. Il nostro è un teatro che non rinuncia all’immaginazione, che continua a credere nell’arte come spazio di elevazione, di incanto, di utopia; ma che al tempo stesso resta radicato nella materia viva dei tempi che viviamo, interrogando la realtà con lucidità e prendendo posizione… Il Doppio Sogno, che vi invitiamo a vivere con noi – conclude Giambrone – non sarebbe possibile senza la dedizione dell’Orchestra e del Coro – guidati da Michele Mariotti e da Ciro Visco –, senza l’impegno del Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato, e soprattutto senza il contributo insostituibile di tutte le forze artistiche, tecniche, organizzative e amministrative che ogni giorno rendono vivo e operante il Teatro dell’Opera di Roma. Un lavoro collettivo, quotidiano, profondamente condiviso, che fa del nostro teatro un luogo di cultura, visione e responsabilità».

Il Sindaco e Presidente della Fondazione Roberto Gualtieri sottolinea: «Il Teatro dell’Opera di Roma è un’eccellenza di cui siamo profondamente orgogliosi. É capace di stupirci ogni anno con una programmazione che, come al solito, è straordinaria e va ben oltre la semplice stagione teatrale: un cartellone di grandissima qualità che spazia nel tempo e nello spazio, con prime volte, tournée internazionali e progetti come OperaCamion che porta l’opera nelle piazze e la rende davvero popolare e accessibile a tutti. Roma sostiene il Teatro con un investimento di 18 milioni di euro, perché crediamo in un’istituzione viva, diffusa e aperta alla città… Complimenti a tutti per i risultati eccellenti raggiunti e continuiamo nel lavoro per avere un’Opera che non smetta mai di sorprenderci».

I titoli in cartellone: Opera e Danza

Lohengrin di Wagner (inaugurazione, regia Michieletto, debutto di Mariotti e Korchak)

La bohème di Puccini (regia Livermore, con Carolina López Moreno)

Inferno di Lucia Ronchetti (regia David Hermann, costumi Maria Grazia Chiuri)

Ariadne auf Naxos di Strauss (regia Hermann, podio Maxime Pascal)

Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel (regia Robert Carsen)

Roméo et Juliette di Gounod (regia Luca De Fusco, debutto assoluto all’Opera di Roma con Vittorio Grigolo e Nino Machaidze)

Tancredi di Rossini (direttore Michele Mariotti, regia Emma Dante, Carlo Vistoli protagonista)

La traviata di Verdi (regia Sofia Coppola, costumi Valentino, con Ermonela Jaho, Nadine Sierra, Ekaterina Bakanova)

Le nozze di Figaro di Mozart (regia Claus Guth, debutto italiano, podio Emmanuel Tjeknavorian)

Falstaff di Verdi (direttore Mariotti, regia Tatjana Gürbaca, Luca Salsi protagonista)

Lo schiaccianoci di Čajkovskij (coreografia Paul Chalmer, con Chloe Misseldine e Jacopo Tissi)

La Bayadère di Ludwig Minkus (coreografia Benjamin Pech, étoiles Sae Eun Park e Paul Marque)

Trittico Contemporaneo: Spring and Fall (Neumeier) / Echoes from a Restless Soul (Godani) / I Feel the Earth Move (Millepied)

Serata Preljocaj (La Stravaganza, Annonciation, Noces)

Burn di A. J. Weissbard (voce narrante John Malkovich)

Sogno di una notte di mezza estate di George Balanchine

Trittico Contemporaneo II: Petruschka (Goecke) / Afternoon of a faun (Robbins) / Le sacre du printemps (Bausch)

Concerti e Teatro Nazionale

Alla corte dei re di Francia. Musiche per Versailles: Lully, Marais, Rameau (5 marzo 2026)

Visioni d’addio: Strauss e Schubert (28 maggio 2026)

Petite messe solennelle di Rossini (17 e 22 ottobre 2026, due versioni, una in Basilica di San Vitale)

Al Teatro Nazionale:

Tragùdia – Il canto di Edipo di Alessandro Serra

Soul Threads di e con Friedemann Vogel

Serata Preljocaj (in aprile)

HANS WERNER HENZE 100: La piccola cubana ed El Cimarrón

La vita nuda di Matteo D’Amico, ispirata a Pirandello

Progetti speciali e collaborazioni

La stagione 2025/26 conferma la vocazione internazionale e inclusiva del Teatro dell’Opera di Roma: numerose le co-produzioni con importanti teatri come il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, La Fenice di Venezia, Semperoper Dresden, Salzburger Festspiele. Da segnalare inoltre il progetto itinerante OperaCamion, “Fabbrica” Young Artist Program e iniziative dedicate alle scuole con la Scuola di Canto Corale e Cantamondo.

Eventi speciali

Tra i momenti clou, il concerto straordinario dell’Orchestra dell’Opera di Roma all’Expo 2025 di Osaka (11 e 12 settembre) e la serata speciale dedicata ai 125 anni di Tosca trasmessa in diretta su Rai 3 il 1° novembre 2025.

Abbonamenti e biglietti

Da martedì 22 luglio 2025 sarà possibile rinnovare gli abbonamenti; le nuove sottoscrizioni apriranno il 9 settembre, i biglietti per i singoli spettacoli dal 14 ottobre 2025.

La stagione “Doppio Sogno” è pronta a conquistare Roma con un equilibrio tra radici e futuro, arte e impegno sociale, talento e visione internazionale.

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