OPV: All we need is live

Dopo 151 giorni dall’ultimo concerto aperto al pubblico, l’Orchestra di Padova e del Veneto torna a esibirsi dal vivo nel concerto del 21 luglio al Castello Carrarese di Padova.

Il nuovo inizio è annunciato da una clip video postata sulla pagina facebook che, parodiando il titolo della celebre canzone dei Beatles (sulle note di Brahms), invita a spegnere i dispositivi audio per tornare all’ascolto dal vivo: l’unica cosa di cui abbiamo davvero bisogno oggi.

Come sarebbe stato il lockdown senza dischi e musica in streaming? Sicuramente più noioso, forse più difficile. Oggi, però, è il momento di spegnere i dispositivi audio – vitali per tutti gli amanti della classica nei mesi di quarantena – per tornare a godere dell’ascolto dal vivo.

L’invito viene dall’OPV – Orchestra di Padova e del Veneto, ed è affidato a una breve clip video postata oggi sulla pagina facebook opvorchestra, a pochi giorni dal primo concerto aperto al pubblico che l’Orchestra terrà il 21 luglio al Castello Carrarese di Padova, dopo 151 giorni dall’ultima esibizione.

Tre appassionati di musica sinfonica in tre situazioni cittadine, disattivano i propri dispositivi mobili dopo la conclusione della Sinfonia n. 1 di Johannes Brahms (interpretata dall’OPV e dal suo direttore musicale e artistico Marco Angius e tratta dal concerto di apertura della Stagione 2019/2020, interrotta a causa della pandemia) lanciando il messaggio “All we need is live”, parodia del titolo della celebre canzone dei Beatles nella quale live appare oggi più urgente – nientemeno – di love.

Dall’inizio di luglio l’OPV e il M° Angius, tuttavia, non sono rimasti in silenzio, ma si sono dedicati alla produzione di quattro trasmissioni televisive che Rai5 trasmetterà sul piccolo schermo entro la fine del 2020: una “Lezione di suono” su Rendering di Schubert/Berio tenuta da Stefano Catucci (che completerà il quarto ciclo di “Lezioni”, tutto dedicato alle elaborazioni di Luciano Berio) e “Immortali amate”, integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven affidata a cinque pianiste italiane: Leonora Armellini, Maria Perrotta, Mariangela Vacatello, Anna D’Errico e Gloria Campaner.

Il concerto del 21 luglio, che vedrà protagonisti i giovani Francesco Martignon al violoncello e Diego Ceretta sul podio, impegnati nel Concerto per violoncello, fiati, basso e batteria di Gulda e nella Sinfonia n. 29 di Mozart, darà il via a una nutrita serie di appuntamenti che impegnerà l’Orchestra in altre 14 date, a Padova e in tutto il Veneto, fino all’11 agosto.

La nuova Stagione 2020/2021 sarà presentata nel mese di settembre e prenderà il via con una grande esecuzione della IX Sinfonia di Beethoven a metà ottobre. Rigorosamente dal vivo.

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