Padova: la OPV va al cinema
Il luogo scelto dall’OPV. per il concerto “Da Ravel a Morricone” è piazza Eremitani che, circondata da alti palazzi nelle immediate vicinanze del palcoscenico, è diventata un intimo teatro senza soffitto.
Il programma della serata si concentra sulla musica da film, o comunque sulla musica legata alle immagini sia nell’ispirazione dell’autore, che come mezzo di trasmissione al pubblico. Quando i mezzi visivi vengono a mancare, per scelta dell’organizzatore della serata, è l’orchestra a dover sopperire con grande abilità, ricerca del colore del suono affinché l’esecuzione non sia una semplice replica di qualcosa di già sentito.
D’altro canto costruire un programma su Ravel, Gershwin, Bernstein, Rota e Morricone significa cucirlo su misura al gusto del pubblico che viene a divertirsi ascoltando melodie che conosce…e le vuole sentire come le conosce.Francesco Rosa è stato convincente in questo intento e ha eseguito i brani esattamente come dovevano essere per usanze e tradizioni popolari, soprattutto estive.
Dopo lo spagnoleggiante Bolero di Ravel terminato con qualche dubbio delle parti interne dell’organico, si vola in America con Gershwin e sale sul palco la soprano Bianca Tognocchi per eseguire la propria interpretazione di “Summertime”. Questo brano, vittima e motore di innumerevoli covers, nasce per essere una dolce ninna nanna che evoca un senso di pace e sicurezza per un bambino. Nell’interpretazione della Tognocchi la dolcezza viene sostituita dalla sensualità e il bambino, alla quale era dedicata, è stato sostituito dal pubblico da attrarre. Nella sezione del programma dedicata a Bernstein si è potuta sentire la migliore esecuzione della Tognocchi in “Glitter and be Gay”: non le servono i gioielli di cui canta, basta la sua voce agile e luminosa per brillare.
Insieme alla soprano si aggiunge sul palco anche il tenore Bogdan Mihai dalla voce calda e con molto slancio che arriva senza fatica fino all’ultimo passante in fondo alla piazza. Si presenta al pubblico con “Maria” dal musical West Side Story, che trasforma il palco patavino nello splendente palco di Broadway.
Il concerto si conclude con l’attesissimo Morricone nell’imperdibile trittico composto da “Nella fantasia “di The Mission, il “Tema” da C’era una volta il West e il gran finale “Se tu fossi nei miei occhi per un giorno” da Nuovo Cinema Paradiso. Ormai il bis è d’obbligo nella prassi all’italiana, sottolineato dalle luci tricolori del palcoscenico, così scontato che ormai sarebbe opportuno scrivere un “X2” affianco all’ultimo brano. Si è sentito che l’orchestra era ben conscia di dover rifare il finale e ha dato il suo meglio soltanto la seconda volta, concludendo in bellezza il concerto. La scelta del bis dalla colonna sonora de Nuovo Cinema Paradiso tinge graditamente di malinconia la piacevole serata estiva accompagnando il pubblico, reticente a lasciare le sedie, nella rinfrescata serata patavina.
Beatrice Bergamin
(31 luglio 2025)
La locandina
| Direttore | Francesco Rosa |
| Soprano | Bianca Tognocchi |
| Tenore | Bogdan Mihai |
| Orchestra di Padova e del Veneto | |
| Programma: | |
| Maurice Ravel | |
| Bolero | |
| George Gershwin | |
| Un americano a Parigi | |
| da Porgy and Bess : Summertime | |
| Leonard Bernstein | |
| da West Side Story: Maria, Tonight Tonight | |
| da Candide: Glitter and Be Gay | |
| Nino Rota | |
| Medley | |
| da Il Padrino: Parla più piano | |
| Ennio Morricone | |
| da The Mission: Nella Fantasia | |
| da C’era una volta il West: Tema | |
| da Nuovo Cinema Paradiso: Se tu dossi nei miei occhi per un giorno | |


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