Palazzetto Bru Zane – Le Fantasie armoniche di Reicha sotto la lente di Ivan Ilíc

Un concreto “didattico” è con tutta probabilità l’approccio più efficace per calarsi nel mondo musicale di un didatta. Antoine Reicha fu eminentemente questo: uno straordinario teorico capace di una produzione musicale di assoluto rilievo tecnico che solo nel suo ultimo periodo trova maggior libertà espressiva.

Ivan Ilíc, con il suo pianismo meditato e sempre luminoso nei colori riesce a sdrammatizzare l’ansia da prestazione che in più di un momento caratterizzala musica di Reicha. Il tocco è morbidamente deciso, la ricerca di colori costante, il legato usato con oculatezza.

I tre impaginati tratti dai Practische Beispiele (Harmonie, Capriccio e Fantasie sur un seul accord) sono affrontati da Ilíc con lucida acribìa coniugata alla ricerca dell’espressività in essi contenuta; l’ampia gamma cromatica si espande in un suono ricco e mai fine a se stesso. Il pianista serbo-americano si cala dunque nell’universo sonoro di Reicha con la giusta passione ma anche con lo spirito critico necessario ad inquadrare il vero valore di questi “Esempi Pratici” e del loro non essere solo puro esercizio di tecnica.

Maggior libertà espressiva si ritrova negli Ėtudes dans le genre fugué op. 97, dei quali Ilíc presenta un’ampia selezione, pur nel loro rigore contrappuntistico. Il tema esposto nei Preludi viene elaborato sottoforma di Fuga nel movimento successivo secondo schemi che fedeli al passato guardano avanti. La melodia, soprattutto nel n.3 (Andante poco Allegretto-Allegro) e nel n.6 (Poco Allegrettto-Allegro), si espande fluida dando vita ad un tessuto cromatico che poggia su un’orditura contrappuntistica di assoluto fascino. L’esecutore sta al gioco del compositore ma al contempo ne sdrammadizza quel non so che di savanterie che spesso lo contraddistingue.

La Grande Sonata in Do maggiore è nel suo impianto completamente fedele alla tradizione viennese e l’impronta beethoveniana è innegabilmente presente; il livello di difficoltà è evidente sin dal primo movimento, un ampio Allegro moderato che si sviluppa in arditi cromatismi e cede il passo ad un Adagio centrale dall’ornamentazione opulenta. Chiude un grazioso Finale (Allegro) nel quale finalmente Reicha abbandona l’accademismo cedendo all’inventiva pura di ritmi sbrigliati ad un’inaspettata libertà. Ilíc, ancora una volta, dimostra una sensibilità non comune nel porre in evidenza gli elementi di novità presenti nella pagina, estrinsecandoli in un fraseggio asciutto e lontano da qualsiasi retorica.

Successo rotondo e due bis all’insegna di Debussy.

Alessandro Cammarano

La locandina

Ivan IlícPianoforte
Antoine Reicha
Practische Beispiele
Harmonie – Capriccio – Fantaisie sur un seul accord
Études dans le genre fugué op. 97 (Estratti)
Grande Sonata per pianoforte in Do maggiore

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