Palazzetto Bru Zane: Pauline Viardot, una compositrice per l’8 marzo

Personaggio formidabile Pauline Viardot, alla quale il Palazzetto Bru Zane ha dedicato il concerto in streaming – visibile su Bru Zane Replay – in occasione della Giornata internazionale dei Diritti delle Donne.

Figlia e sorella d’arte – il padre era Manuele Garcia e la sorella Maria Malibran – musicista di rara intelligenza, donna di cultura, musa di compositori suoi contemporanei, primi tra tutti Berlioz e Saint-Saëns la Viardot rappersenta perfettamente gli ideali di emancipazione femminile del Diciannovesimo secolo; emblematico il suo matrimonio con Louis Viardot, direttore del Théâtre des Italiens che si accompagnò con una lunga relazione con Ivan Turgenev dando vita ad una famiglia allargata ante litteram.

Come altre illustri sue colleghe– da Giuditta Pasta a Caroline Ungher-Sabatier per citarne due – Pauline fu anche compositrice eminentemente di chansons e mélodies, oltre alla deliziosa opera da camera Cendrillon. Notevole nella sua produzione non solo la parte squisitamente vocale, ma anche – e talora soprattutto – quella dedicata allo strumento che arriva spesso a porsi come deuteragonista.

Aude Extrémo, mezzosoprano dalla voce corposa e dal temperamento notevole, si impegna in un programma diviso in due parti: la prima interamente dedicata alle composizioni della Viardot, la seconda ad arie da opere di cui fu protagonista.

Accompagnata al pianoforte dall’ottimo Étienne Manchon, capace di costruire con lei un dialogo costante in un’ammirevole unità stilistica, la Extémo affronta con classe l’antologia viardotiana eccellendo soprattutto negli estratti dalle Douze Mélodies sur des poésies russes – soprattutto nella “Berceuse cosaque” e nell’”Orage” – e trovando il giusto pathos nella struggente “Hai Luli” tratta dalle Six Mélodies et une Havanaise variée à deux voix.

Nella seconda parte del concerto le bruniture nei colori e un fraseggio ponderato consentono al mezzosoprano francese di mettere in piena luce la vasta gamma di accenti e intenzioni dell’aria di Fidés “Ah! Mon fils” dal Prophète di Meyerbeer, culminando in un sensuale “Mon cœur s’ouvre à ta voix” a ricordare che la prima esecuzione di “Samson et Dalila” ebbe luogo in casa Viardot.

Alessandro Cammarano
(8 marzo 2021)

La locandina

MezzopranoAude Extrémo
PianoforteÉtienne Manchon
Programma:
Pauline Viardot
Chansons e Mélodies
Jules Massenet
Marie-Magdeleine, “Ô mes soeurs”
Christoph Willibald Gluck
Orphée et Eurydice, “J’ai perdu mon Eurydice”
Giacomo Meyerbeer
Le Prophète, “Ah! Mon fils
Camille Saint-Saëns
Samson et Dalila, “Mon cœur s’ouvre à ta voix”

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