• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / da Salotto3 / Palermo: un Mitridate “figlio” di Elettra

Palermo: un Mitridate “figlio” di Elettra

Con Mitridate Eupatore – prima esecuzione in forma scenica in tempi moderni nella nuova edizione critica curata da Luca Della Libera, Paolo V. Montanari e Giacomo Biagi – il Teatro Massimo di Palermo celebra il tricentenario della morte di Alessandro Scarlatti riportando in scena uno dei titoli più alti e complessi del teatro musicale barocco.

L’opera, composta per il Teatro San Giovanni Grisostomo di Venezia nel 1707 su un libretto –geniale – che Girolamo Frigimelica Roberti trae dal mito elettreo secondo Sofocle ed Euripide, rappresenta un caso unico per la sua coerenza tragica e senza concessioni.
Non sorprende dunque il mancato successo della prima veneziana, dovuto alla radicalità drammaturgica di un testo che, ispirato al modello sofocleo dell’Elettra, affronta il tema della vendetta e della colpa senza compromessi spettacolari, il tutto con una musica “aliena” al gusto della Serenissima.
Quella che allora apparve rigidità oggi rivela la modernità di una scrittura che anticipa la nozione di “tragedia assoluta”, nella quale l’ineluttabilità del destino si esprime tanto nella parola quanto nella musica.

La parte visiva della produzione, affidata alla talentuosa Cecilia Ligorio – affiancata per la drammaturgia da Paolo V. Montanari – ha saputo tradurre in immagini la tensione tragica della partitura.
In un ambiente domestico in rovina – immaginato acutamente da Gregorio Zurla e costruito su geometrie essenziali capaci di offrire spazi di forte verticalità e chiaroscuri che dialogano perfettamente con l’andamento musicale – si rappresenta il dramma di una famiglia disfunzionale con i protagonisti, vestiti assai bene da Vera Pierantoni Giua che si ispira agli anni Trenta del secolo scorso, l’un contro l’altro armati e in costante ricerca di una giustizia che, di fatto, è semplicemente vendetta.
Il tutto è illuminato da Fabio Barettin, che opta per luci calibrate su contrasti netti e in grado di assumere funzione drammaturgica autonoma, modellando le atmosfere come veri interventi retorici paralleli alla musica.

La regia è aguzza – come lo sono i ritratti di Stratonica e Farnace, usurpatori, in stile Tamara de Lempicka –, attenta ai dettagli e rispettosa del tessuto drammaturgico, evitando orpelli superflui e lavorando su una gestualità essenziale, quasi rituale, che amplifica la dimensione arcaica del libretto.

La direzione di Giulio Prandi si distingue per rigore e profondità espressiva, optando per dinamiche nettamente definite e rifiutando ogni deriva “eclettica” estranea allo stile.
I recitativi secchi sono diretti serrati, mentre i recitativi accompagnati – numerosi e strutturalmente centrali – diventano veri snodi psicologici, articolati attraverso sospensioni armoniche e dinamiche calibrate.
Le arie sono trattate attraverso agogiche flessibili, evitando qualsiasi cristallizzazione metronomica; i da capo vengono arricchiti da ornamentazioni filologicamente corrette, sempre funzionali alla semantica del testo.
L’Orchestra mantiene una tessitura trasparente, con archi asciutti e fiati utilizzati come elementi di contrasto timbrico.

Rigoroso e fantasioso ad un tempo il basso continuo affidato ai clavicembali di Ignazio Maria Schifani e Michele Barbieri, alle tiorbe sontuose di Giulio Falzone e Giorgia Zanin e al violoncello di Kristi Curb.

Il cast vocale, di grande omogeneità per livello e approccio stilistico, contribuisce in maniera decisiva alla riuscita dello spettacolo.

Tim Mead pone al servizio dell’eroe eponimo una linea di canto di estrema uniformità, con controllo assoluto della respirazione e ornamentazioni integrate nella retorica del testo, rendendo palpabile la frattura interiore del protagonista, sospeso tra autorità e fragilità.

Straordinaria la Stratonica Carmela Remigio, capace di scolpire con fraseggio netto e colori ricercatissimi la crudeltà ambigua del personaggio, alternando sonorità piene e mezzevoci intrise di pathos.

Non le è da meno Arianna Vendittelli, la cui Laodice si impone per precisione prosodica e agilità incisive, tratteggiando una figura di furia vendicativa che trova nelle colorature una vera grammatica emotiva.

Francesca Ascioti (Issicratea) offre un timbro brunito e compatto, che imprime alla sua figura un’energia eroica, mentre Renato Dolcini (Farnace) si distingue per chiarezza d’intonazione e sobrietà interpretativa, incarnando la dimensione sprezzantemente politica del personaggio.

Martina Licari (Nicomede) completa l’insieme con mezzi vocali opulenti, eleganza stilistica e coerenza interpretativa, laddove Konstantin Derri si disimpegna con classe nei panni di Pelopida.

Ottimi gli interventi del Coro, per l’occasione in buca, preparato da Salvatore Punturo.

Pubblico concentrato e partecipe, che al termine tributa un successo pieno e meritato per tutti.

Alessandro Cammarano
(5 ottobre 2025)

La locandina

DirettoreGiulio Prandi
RegiaCecilia Ligorio
DrammaturgiaPaolo V. Montanari e Cecilia Ligorio
SceneGregorio Zurla
CostumiVera Pierantoni Giua
LuciFabio Barettin
Personaggi e interpreti:
MitridateTim Mead
IssicrateaFrancesca Ascioti
StratonicaCarmela Remigio
FarnaceRenato Dolcini
PelopidaKonstantin Derri
LaodiceArianna Vendittelli
NicomedeMartina Licari
Maestro al cembaloIgnazio Maria Schifani
ClavicembaloMichele Barbieri
TiorbeGiulio Falzone, Giorgia Zanin
VioloncelloKristi Curb
Orchestra e Coro del Teatro Massimo
Maestro del CoroSalvatore Punturo

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.290)
  • Recensioni (2.549)
    • dal Vivo (2.385)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (93)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (346)
  • Approfondimenti (225)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Ph. Cyril Cosson
    Bolzano/Trento: Clelia Cafiero debutta con l’Orchestra Haydn tra Brahms, Poulenc e la Prima di Clyne12 Ottobre 2026 - 15:39
  • Ph. Federico Pelle
    Vicenza: Händel e lo Stupore a San Rocco12 Ottobre 2026 - 8:03
  • Ph. Donatella Righini
    Fiesole: torna il Premio “Trampolino”12 Ottobre 2026 - 7:38
  • Ph. Javier del Real
    Madrid: Manon, l’eterno ritorno del desiderio12 Ottobre 2026 - 7:30
  • Ph. Sonia Giudici
    CD: “Vieni o notte”10 Ottobre 2026 - 7:36

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Clelia Cafiero Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Bolzano: Servillo interpreta Stravinskij Collegamento a: Bolzano: Servillo interpreta Stravinskij Bolzano: Servillo interpreta StravinskijCollegamento a: Padova: un gioiello per i 60 anni della OPV Collegamento a: Padova: un gioiello per i 60 anni della OPV Padova: un gioiello per i 60 anni della OPV
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy