Parma: La fabbrica dell’opera verdiana, ieri e oggi

Indaga il dietro le quinte dell’opera lirica il convegno di studi “La fabbrica dell’opera verdiana, ieri e oggi”, organizzato dall’Istituto Nazionale di Studi Verdiani e promosso da Teatro Regio di Parma e Università degli Studi di Palermo, che si svolgerà martedì 2 e mercoledì 3 settembre 2025 nella Sala dei concerti della Casa della Musica di Parma. A essere messi sotto lente di ingrandimento saranno non tanto l’atto creativo, quanto la macchina organizzativa del melodramma (che spesso assurge a variabile attiva nel processo inventivo dello spettacolo stesso) e il lavoro di figure tecniche quali committenti, agenti, editori, avvocati, addetti stampa che si devono confrontare con problemi d’ordine pratico, economico, giuridico e politico. Fulcro del convegno sarà la messinscena dell’opera verdiana osservata in un arco cronologico ampio, dalla metà dell’Ottocento fino all’oggi.

Nel corso delle due giornate si alterneranno contributi di studiosi afferenti a discipline diverse (musicologia, storia del teatro, storia, diritto) e testimonianze “dal vivo” di operatori attivi nel settore dell’industria operistica, che getteranno nuova luce su un ampio ventaglio di argomenti: le politiche di finanziamento, i meccanismi di mediazione fra gli attori del sistema, i motivi e gli esiti degli interventi legislativi sullo spettacolo, i ruoli e gli interessi dell’editoria, i rapporti con l’industria dei media, le tecniche di marketing del “prodotto opera”.

Il comitato scientifico formato da Marco Capra, Alessandro Roccatagliati e Ruben Vernazza spiega: “Dopo le pionieristiche indagini condotte negli anni Ottanta del secolo scorso, di cui il volume quarto della Storia dell’opera italiana curata da Lorenzo Bianconi e Giorgio Pestelli rappresenta uno dei frutti più maturi, lo studio dei meccanismi e delle agencies dell’industria operistica italiana sta attraversando oggi una fase di rinnovata fioritura. Ricerche recenti hanno individuato e problematizzato temi e fenomeni nuovi, o riconsiderato quelli noti, secondo approcci disciplinari variegati: della storia della musica, della storia culturale e transnazionale, dell’economia, del diritto, per esempio. Giovandosi di questo vivace dibattito accademico, il convegno intende indagare la fabbrica italiana del teatro d’opera, prendendo a perno l’universo Verdi, le cui opere rappresentano oggetti privilegiati per individuare continuità e rotture sistemiche e storiche”.

Il convegno si aprirà martedì 2 settembre alle 14.30 con la prima sessione, moderata da Alessandro Roccatagliati, dal titolo “Produrre, controllare, mediare” che prevede gli interventi di Matteo Paoletti, Livia Cavaglieri, Ditlev Rindom, Davide Ciprandi e Siel Agugliaro. Mercoledì 3 settembre la seconda sessione moderata da Marco Capra verterà sul tema “Industria dell’opera e industrie mediatiche”, con interventi di Ruben Vernazza, Elena Oliva, Daniele Palma, Marco Targa, Carolin Krahn. Nel pomeriggio di mercoledì seguiranno due tavole rotonde: alle 14.30 si parlerà di “Editoria e divulgazione operistica oggi” con Eleonora Di Cintio, Valentina Anzani e Andrea Estero (modera Paolo Russo); alle 16.00 Paolo Pinamonti, Giulio Castronovo e Giuseppe Albenzio si confronteranno sul tema della “Attualità dei mestieri del teatro d’opera”, moderati da Luigi Ferrari.

Il convegno è realizzato con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura – Direzione generale educazione e ricerca, Ministero dell’Università e della Ricerca, Italia Domani Piano Nazionale di ripresa e resilienza ed è finanziato da Unione Europea – NextGenerationEU. L’ingresso è libero. Per informazioni: tel. 0521 285273, segreteria@studiverdiani.it, www.studiverdiani.it

PROGRAMMA

 

Martedì 2 settembre 2025

h 14.30 – 17.30

Saluti istituzionali

Luigi Ferrari, Presidente Istituto Nazionale di Studi Verdiani

Luciano Messi, Sovrintendente Fondazione Teatro Regio di Parma

Alessandro Puglisi, Dirigente Settore Cultura, Turismo e Marketing Territoriale Comune di Parma

Sessione 1: Produrre, controllare, mediare

Modera: Alessandro Roccatagliati

  • MATTEO PAOLETTI, Produrre opera, oggi: un paradosso economico?
  • SIEL AGUGLIARO, Tra patrimonio e palcoscenico: la gestione teatrale della ‘pratica del canto lirico in Italia’ ai tempi del riconoscimento UNESCO
  • DITLEV RINDOM, Casa Ricordi in Sud America: tra frontiera e innovazione nel mondo verdiano
  • LIVIA CAVAGLIERI, «Queste mignatte moderne, in oggi tanto moltiplicate su tutta la penisola»: agenti e mediatori teatrali
  • DAVIDE CIPRANDI, Ricordi (e Verdi) contro i teatri milanesi: le dispute sui diritti d’autore e gli interventi del Comune di Milano (1867-1874)

 

Mercoledì 3 settembre 2025

h 9.30 – 12.30

Sessione 2: Industria dell’opera e industrie mediatiche

Modera: Marco Capra

  • RUBEN VERNAZZA, «Dividere il male per metà»: Verdi, Ricordi, e il commercio delle partiture (1849-1896)
  • ELENA OLIVA, Promuovere l’opera nella stampa di agenzia a metà Ottocento
  • DANIELE PALMA, Verdi nei mercati discografici del primo Novecento
  • MARCO TARGA, Ricordi e l’industria del cinema muto italiano
  • CAROLIN KRAHN, Cantare per consumare? Verdi e la messa in scena dell’opera nella pubblicità televisiva in Germania

h 14.30 • 16.00

Tavola rotonda 1: Editoria e divulgazione operistica oggi

Modera: Paolo Russo

Discutono: ELEONORA DI CINTIO • VALENTINA ANZANI • ANDREA ESTERO

h 16.00 • 17.30

Tavola rotonda 2: Attualità dei mestieri del teatro d’opera

Modera: Luigi Ferrari

Discutono: PAOLO PINAMONTI • GIULIO CASTRONOVO • GIUSEPPE ALBENZIO

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