Piacenza: viva Stiffelio!
Il Teatro Municipale di Piacenza inaugura la nuova stagione operistica con Stiffelio di Giuseppe Verdi. Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, nonostante sia considerato opera minore già ai suoi esordi, ebbe in realtà un discreto successo. Ad esso seguì la trilogia popolare che fece piazza pulita, si sa, creando un nuovo corso nella parabola artistica verdiana.
Stiffelio affronta il tema dell’adulterio, è un dramma nordico, freddo ma incisivo, con un’intreccio discutibile e un inaspettato lieto fine.
A cercare di rendere chiara la vicenda è il regista Pierluigi Pizzi che firma anche le scene e i costumi. La sua veneranda età lo porta a puntare all’essenza creando uno spazio semplice, ma non banale, ed elegante arricchito dalle luci suggestive di Massimo Gasparon.
Naturalmente c’è chi afferma che la sua estetica non aggiunga nulla alla vicenda, ma in questo caso cosa si dovrebbe aggiungere se non cercare di render chiara una trama alquanto farraginosa?
La sua idea lascia molto spazio al canto, che, come sempre nelle opere di Verdi, ce n’è molto. Contrasti, chiaroscuri e atmosfere rigorose sono aumentate da un fondale con proiezioni ferme, statiche, che avrebbero potuto essere anche più dinamiche ma… perché, ancora una volta, aggiungere ulteriori sovrastrutture? Perché ricorrere all’ennesimo post-it anti-didascalico che a sua volta diventa l’ennesima sovra-didascalia di un evidente non detto?
La drammaturgia, questa sconosciuta, in un paese in cui agli allenatori di calcio, agli studiosi di ornitologia nonché ai factotum della città si aggiungono anche i presunti dramaturg.
Ma veniamo alla parte musicale.
Ben si inserisce la bacchetta precisa di Leonardo Sini il quale non si perde in un gesto esteriore ma punta all’essenziale con tempi che lasciano moltissimo spazio al canto (evviva!) in un fraseggio teatrale e ben distribuito.
Sotto la sua concertazione l’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini dà il meglio di sé con pregevoli assoli della tromba nel Preludio e del malinconico corno inglese.
Ottimi gli equilibri tra buca e palcoscenico, in particolare stato di grazia il Coro del Teatro Municipale di Piacenza guidato dal maestro Corrado Casati che ha regalato sonorità coese, pastose e particolarmente ispirate.
Sorprende Gregory Kunde al suo debutto nel ruolo di Stiffelio. Certo, la sua vocalità non ha più lo smalto di trent’anni fa, tuttavia il tenore americano è il lampante esempio di un artista che con una tecnica solidissima, senza mai uscire dal suo repertorio, ora si può permettere di evadere mietendo entusiastici consensi.
Il suo canto è teso a mettere in evidenza la parola, mantenendo sempre grande attenzione alle arcate melodiche nonché si dimostra scenicamente all’altezza.
Al suo fianco si rivela ancora una volta seria artista il soprano Lidia Fridman, dotata di timbro assai personale ma fascinoso, cattura il pubblico con estrema intensità interpretativa. Anch’essa non si risparmia ma dà vita alla partitura verdiana e al personaggio di Lina mettendo in luce una scrittura che pretende un’estensione piuttosto matura ed ampia.
Convince anche il baritono Vladimir Stoyanov, nelle vesti di Stankar, per intelligenza interpretativa e estrema attenzione a un fraseggio che porta ad apprezzare pagine di non sempre facile esecuzione ed ascolto.
Buona anche la prestazione del basso Adriano Gramigni così come si è ben difeso il resto del cast composto da Carlotta Vichi (Dorotea), Carlo Raffaelli (Raffaele) e Paolo Nevi (Federico di Frengel).
La serata si è conclusa con lunghissimi applausi da parte di un pubblico che ha accolto con molto entusiasmo non solo l’insolito titolo ma anche la maiuscola esecuzione.
Verdi sorprende sempre, anche quando è considerato -da chi?- minore.
Gian Francesco Amoroso
(19 dicembre 2025)
La locandina
| Direttore | Leonardo Sini |
| Regia, scene e costumi | Pier Luigi Pizzi |
| Regista collaboratore e disegno luci | Massimo Gasparon |
| Editing video | Matteo Letizi |
| Personaggi e interpreti: | |
| Stiffelio | Gregory Kunde |
| Lina | Lidia Fridman |
| Stankar | Vladimir Stoyanov |
| Raffaele | Carlo Raffaelli |
| Jorg | Adriano Gramigni |
| Federico di Frengel | Paolo Nevi |
| Dorotea | Carlotta Vichi |
| Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini | |
| Coro del Teatro Municipale di Piacenza | |
| Maestro del coro | Corrado Casati |












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