Pordenone: Bach e Hindemith, incroci di moderntà

Non è da tutti la capacità di saper scandagliare nei meandri più reconditi della musica, ricercando e trovando le sottili linee che legano forme musicali tra di loro temporalmente lontane eppure incredibilmente vicine: Marco Angius non solo la possiede, ma la mette a frutto con profitto e il caso di “Ritratti incrociati Bach-Hindemith” ne è esempio plastico.

Fra i Concerti brandeburghesi di Bach e le Kammermusiken di Hindemith ci sono due secoli di distanza – gli anni di composizione sono 1717-23 per gli uni, 1921-28 per le altre – e tuttavia non è solo il “genere” ad unirli ma anche e soprattutto la μίμησις nell’accezione aristotelica del termine.
Hindemith non imita Bach ma prende a modello la forma e la modernità degli impaginati bachiani per sostanziarli in un discorso estetico completamente nuovo e a sua volta moderno.

L’idea del confronto è senz’altro vincente, a cominciare dal concetto di creare un agone musicale già dalla divisione del palcoscenico, campito in due parti distinte e riservandone una al Bach e a Hindemith l’altra, il tutto con impercettibili “intrusioni” reciproche.

Ben pensata l’idea di andare a ritroso, eseguendo sia i Brandeburghesi che le Kammermusiken partendo dagli ultimi per risalire ai primi, così da svelarne gradualmente le differenze e i punti di contatto.

Insieme ad Angius e all’Orchestra di Padova e del Veneto sfila sul palco del Teatro Verdi di Pordenone una parata di strumentisti di primissimo piano – forse giova ricordare che in entrambi  i casi si tratta di concerti per solisti e orchestra – che idealmente si sfidano, anche se alla fine l’incontro si risolverà in un sostanziale pareggio capace di confermare, ove ce ne fosse bisogno, l’altezza siderale di Bach ma che al contempo mette in risalto l’acume e la fantasia di Hindemith nel riprendere e rielaborare forme antiche.

Di grande pregio l’esecuzione da parte dei due ensemble, con quello barocco che suonando su strumenti moderni – eccezion fatta per le due incantevoli viole da gamba, il traversiere e il flauto a becco – in qualche modo avvicina le sonorità bachiane a quelle di Hindemith.

Se Daniele Orlando concerta al violino i Brandeburghesi 6,5 e 4 con grande attenzione all’elemento contrappuntistico, peccato per qualche svarione della tromba e due o tre acidità delle viole, Angius imprime alle Kammermusiken 7,6,5 e 4 un andamento rapsodico in cui i solisti – che meraviglia la viola d’amore di Simonide Braconi sensuale nella n.6 e la viola ammiccante di Ula Ulijona nella n.5 – trovano piena espressione di sé rimanendo comunque all’interno di una narrazione di meravigliosa omogeneità.

Un plauso convinto all’oboe di Paolo Brunello e al clavicembalo di Giampietro Rosato, che insieme a Giampaolo Pretto al flauto hanno illuminato Bach.

Serata densa che avrebbe meritato maggior pubblico – le Kammermusiken non sono ascolto così frequente e l’occasione avrebbe dovuto essere colta al volo – festeggiata meritatamente dagli applausi di chi c’era.

Spiace non aver potuto assistere al concerto che la sera successiva ha chiuso il ciclo.

Nel pomeriggio la proiezione del film “Piotr Anderszewski -Voyageur intranquille” di Bruno Monsaingeon, meraviglioso narratore di musica attraverso l’immagine, al quale è stato attribuito il Premio Pordenone Musica 2021 ha visto una folta partecipazione di studenti universitari che al termine hanno animato un succoso dibattito con il cineasta.

Alessandro Cammarano
(14 dicembre 2021)

La locandina

DirettoreMarco Angius
Violino solista e concertatoreDaniele Orlando
ViolaSimonide Braconi
TrombaMarco Braito
OboePaolo Brunello
OrganoFrancesco Di Lernia
ClavicembaloGiampietro Rosato
Flauto traversoGiampaolo Pretto
ViolinoRoberto Ranfaldi
Flauto dolceTommaso Rossi
ViolaUla Ulijona
Orchestra di Padova e del Veneto
Programma:
Paul Hindemith
Kammermusik n.7 per organo
Johann Sebastian Bach
Concerto Brandeburghese n.2BWV 1047
Paul Hindemith
Kammermusik n.6 per viola d’amore
Johann Sebastian Bach
Concerto Brandeburghese n.6 BWV 1051
Paul Hindemith
Kammermusik n.5 per viola
Johann Sebastian Bach
 Concerto Brandeburghese n.5 BWV 1050
Paul Hindemith
Kammermusik n.4 per violino

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