Portofino: al CLIP due voci italiane sul podio

“Un piccolo villaggio che si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino”, così Guy de Maupassant descrisse Portofino. Il celebre borgo di pescatori della Riviera Ligure che, ancora una volta, con la sua bellezza mozzafiato, ha fatto da scenario a CLIP, il Concorso Lirico Internazionale di Portofino giunto alla sua sesta edizione (dal 20 al 24 luglio). Nonostante le difficoltà e le incertezze dovute all’emergenza sanitaria covid-19, la musica ha trionfato: «È stato un percorso meraviglioso e la prima volta che su 11 finalisti addirittura 7 hanno un’età inferiore ai 25 anni. Tra loro a vincere è stata una giovanissima, appena ventenne, con una voce meravigliosa, più che una speranza, per qualità vocale, espressività, intonazione e grande maturità musicale», così il Presidente di Giuria, Dominique Meyer, Sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano, esprime in estrema sintesi, il suo bilancio sull’esperienza CLIP 2020. Sono infatti 11 i giovani cantanti giunti ad esibirsi sul palco del Teatro Sociale di Camogli per la finale di CLIP svoltasi lo scorso 24 luglio. Varie le provenienze: 5 soprani e un basso dall’Italia, un mezzosoprano dalla Colombia, un tenore dal Sud Africa, un soprano dalla Francia e uno dall’Inghilterra e un basso dalla Spagna. Una lunga serata articolata in due parti in cui ognuno dei candidati si è fatto interprete, accompagnato dal pianoforte, di pagine tra le più celebri del repertorio operistico: da Massenet a Rossini, passando per Mozart, Puccini, Donizetti e Strauss, per citare solo alcuni degli autori. Il livello dei partecipanti si è rivelato particolarmente elevato. A decretare i vincitori una giuria, di tutto rispetto composta da Dominique Meyer, Sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano, Peter de Caluwe, Direttore Generale del Teatro La Monnaie di Bruxelles, Sophie de Lint, Direttrice del Dutch National Opera & Ballet di Amsterdam, Claudio Orazi, Sovrintendente del Teatro Carlo Felice di Genova, Gianni Tangucci, Coordinatore Artistico dell’Accademia del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e Valerio Tura, Casting Manager del New National Theater di Tokyo. Ad aggiudicarsi il terzo premio ex-aequo il tenore ventitreenne sudafricano Katleho Mokhoabane insieme al soprano ventottenne inglese Alexandra Lowe, interpreti rispettivamente delle arie “Spirito gentil” da La Favorita di Donizetti e “Dies Bildnis ist bezaubernd schön” da Die Zauberflöte di Mozart, e “Ah! je ris de me voir” e “Mi tradì quell’alma ingrata dal Don Giovanni di Mozart. Il secondo premio è invece andato al basso trentenne italiano, Andrea Pellegrini, interprete di “Ja tot, katuramu vnimala” da Demon di Rubinštejn e “Madamina, il catalogo è questo” dal Don Giovanni di Mozart. Al soprano ventenne italiano Caterina Maria Sala, il primo premio, dopo la sua intensa lettura delle arie “O mio babbino caro”, da Gianni Schicchi di Puccini e “L’amerò”, da Il Re pastore di Mozart. «È un’emozione enorme aver vinto il primo premio, sono ancora incredula…ho vissuto davvero ogni momento con grande entusiasmo. E tengo a dedicare questa immensa felicità alla mia famiglia che mi ha sostenuto nelle fasi di preparazione del concorso», queste le sue parole dopo la premiazione. Duecento le iscrizioni pervenute da 46 differenti Paesi per questa sesta edizione di CLIP. «Si è trattato di una vera e propria scommessa. Fin da marzo/aprile abbiamo deciso che la sesta edizione di CLIP ci sarebbe stata e lavorato perché il nostro disegno potesse divenire realtà. La difficoltà è stata certo trasmettere ottimismo a tutti e non smettere mai di credere che si sarebbe potuti riuscire. Ora posso dire che tutto si è svolto senza problemi, la scelta della giuria è avvenuta in armonia e il livello dei partecipanti è stato altissimo», spiega il direttore artistico Francesco Daniel Donati.

Luisa Sclocchis

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