Ravenna: omaggio a Beethoven con Beatrice Rana e Valery Gergiev

Il concerto del Ravenna Festival diretto da Valery Gergiev con l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini, il 28 giugno alla Rocca Brancaleone, solista Beatrice Rana, ci ha ispirato in primo luogo una considerazione. La pianista salentina ha studiato composizione al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli con Marco Della Sciucca, oltre a essere stata allieva del pianista Benedetto Lupo, sempre al “Nino Rota” e poi all’Accademia di Santa Cecilia. Inoltre, si è perfezionata a Hannover con Arie Vardi, pianista che fu allievo per la composizione di Boulez e Stockhausen.

Sembrerebbe superfluo citare ancora gli studi di una solista che a 27 anni è già così affermata, ma ci preme sottolineare come, a nostro parere, l’approfondimento della composizione, sia diretto sia per interposta persona, abbia indotto in Beatrice Rana non tanto la voglia di scrivere anch’essa, cosa per la quale non si sente assolutamente portata, ma una speciale coscienza e considerazione della struttura e della forma dei brani che interpreta.

Forte di una tale capacità e di una padronanza tecnica assoluta, con il suo fraseggio sempre espressivo, fluido, a tratti incantevolmente liquido, la pianista ha interpretato con perizia e passione il Concerto n. 3 op. 37 di Beethoven. Giovane tra i giovani (i ragazzi della Cherubini, età massima trent’anni, e lo stesso Beethoven, trentenne all’epoca della composizione di questo concerto), ha dialogato brillantemente con l’Orchestra in felice accordo con Gergiev – 67 anni, l’unico a uscire da questo quadro di gioventù – coniugando slancio e dominio della tastiera.

Il pubblico è esploso in ovazioni, con ripetute chiamate alle quali Beatrice Rana ha risposto con un bis, la Giga dalla Partita n. 1 di Johann Sebastian Bach, compositore da lei molto amato. La breve pagina ha confermato le capacità espressive, oltre che tecniche, della pianista, ben lontana dall’uniformità un po’ gelida di altri interpreti.

La serata, un omaggio a Ludwig van Beethoven nel 250° anniversario della nascita, è proseguita con la Sinfonia n. 6 “Pastorale”. Valery Gergiev, sul podio di una Cherubini ben presente, reattiva e compatta nonostante le difficoltà oggettive (il distanziamento e i leggii singoli che rendono complicato girare le pagine delle parti), ha limato i caratteri convenzionalmente bucolici della “Pastorale” pur onorando la vocazione descrittiva della partitura –  i suoni di natura, l’energica danza dei contadini, la tempesta evocata con sonorità drammatiche, corrusche – e sostenendola con una tensione che ci è parsa appena un po’ sopita nel movimento finale.

Il pubblico ha decretato il successo pieno anche di questa interpretazione.

Patrizia Luppi
(28 giugno 2020)

La locandina

DirettoreValery Gergiev
PianoforteBeatrice Rana
Orchestra giovanile Luigi Cherubini
Programma:
Ludwig van Beethoven Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra op. 37
Sinfonia n. 6 op. 68 “Pastorale”

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