Francesca Aspromonte è, dal canto suo, un caleidoscopio di colori: il fraseggio sempre intelligente poggia su una linea di canto cristallina, sostenuta da un’orchestra dal suono terso, e le due “arie italiane” del programma le offrono terreno d’elezione.
Sul palco del Teatro del Maggio la regia di Deborah Warner convince, coinvolge molto proprio perché fa emergere, senza fronzoli ed effetti speciali, grazie anche alla scenografia essenziale di Hyme Shin, tutti gli aspetti emozionali che Berg distribuisce nei tre atti.
Il filo conduttore del programma è stato interamente dedicato alla figura del “poverello di Assisi”, mettendo a confronto due visioni musicali e due epoche storiche distanti tra loro:
È sempre un piccolo miracolo trovarsi di fronte al talento musicale della pianista Leonora Armellini, per la quale la musica rappresenta la vita stessa.
La sinergia tra MAMbo e AngelicA è frizzante. In un luogo unico opere grafiche, dipinti, schizzi, spartiti ritoccati, video, foto, manifesti, parole d’ordine, pianoforti personalizzati, e prima della chiusura anche suoni, gesti, la performance, un doppio concerto con musiciste che da anni si dedicano allo studio e approfondimento della poetica creativa di Chiari.
Ph. Clemens Manser
Ph. FHS
Ph. Michele Monasta
Ph. Federica Bressan
Ph. Festival Cristofori / TwoLostVoyagers
Ph. O DeCarlo