Rovereto: i Goldberg, quartetto maiuscolo

Il Festival Settenovecento conferma la sua linea culturale più autentica: offrire al pubblico occasioni di ascolto raffinate, ma soprattutto valorizzare i giovani interpreti.

Il concerto del Quartetto GoldbergJingzhi Zhang e Giacomo Lucato ai violini, Matilde Simionato alla viola e Martino Simionato al violoncello –, selezionato come uno dei tre finalisti del prestigioso TICC – Trondheim International Chamber Music Competition ha incarnato al meglio questa vocazione, rivelando come la nuova generazione possa già muoversi con sicurezza in contesti di rilievo internazionale.

Il pomeriggio si è aperto con la prima italiana di A Pastoral Elegy di Ståle Kleiberg, commissionata dal proprio dal TICC. Qui, però, la scrittura ha mostrato tutti i suoi limiti: il pezzo risulta insipido, ridotto a una successione di atmosfere poco sviluppate, incapace di costruire un autentico arco drammaturgico; una pagina che, più che affermarsi come opera autonoma, sembra confinarsi a ruolo di musica d’ambiente.

Eppure proprio di fronte a tale povertà di materiale i Goldberg hnnoa dato prova della propria intelligenza interpretativa, conferendo unità a ciò che rischiava di dissolversi, trovando sfumature là dove la scrittura ne offriva ben poche.

Il quadro è mutato radicalmente con l’esecuzione del Quartetto in re minore KV421 di Mozart, uno dei vertici della produzione cameristica del salisburghese.

Qui la musica ha ritrovato densità, architettura e tensione interna: il primo movimento si è imposto con energia incisiva e chiarezza di struttura; l’Andante ha svelato un lirismo sorvegliato e profondo; il Minuetto ha avuto un respiro quasi sinfonico; il finale, con il suo alternarsi di ombre e di slanci, ha raggiunto un equilibrio magistrale.

È stato proprio in Mozart che i Goldberg hanno potuto mostrare tutto il loro valore: precisione tecnica, maturità interpretativa e una sorprendente capacità di modulare il discorso musicale con naturalezza e intensità comunicativa.

Il contrasto tra l’inconsistenza del brano contemporaneo e la solidità del capolavoro mozartiano non ha fatto che esaltare la qualità dell’ensemble, capace di trasformare la prima parte in una prova di maturità e la seconda in una dimostrazione di talento vero.

Successo travolgente e bis con il Finale del Quartetto n. 76 in re minore, op. 76 n. 2, Hob:III:76

È questa la direzione che Settenovecento continua a tracciare: i giovani non sono soltanto promesse, ma già protagonisti di un futuro che il festival contribuisce a costruire con coraggio e visione.

Il “Ritratto di Cornice” di Sandro Cappelletto si è concentrato sul Quartetto inteso come metafora della vita, mentre il concerto è stato dedicato a Hiba Abu Nada, poetessa e romanziera palestinese uccisa nel 2023 a Khan Yunis.

Alessandro Cammarano
(20 settembre 2025)

La locandina

Quartetto Goldberg
Violino Jingzhi Zhang
Violino Giacomo Lucato
Viola Matilde Simionato
Violoncello Martino Simionato
Programma:
Ståle Kleiberg
A Pastoral Elegy
Wolfgang Amadeus Mozart
Quartetto in re minore KV421

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