Rovereto: Il solido violino di Domenico Nordio.

Domenico Nordio, uno dei violinisti italiani in ambito internazionale più acclamati del nostro tempo ed il pianista Federico Lovato, che ha sostituito l’annunciato Filippo Gamba anch’egli affermato e operativo nelle sale da concerto e nei teatri più prestigiosi in tutto il mondo, sono stati i brillanti protagonisti del concerto promosso dall’Associazione Filarmonica di Rovereto giovedì’ 25 gennaio 2018 con un programma musicale articolato su due parti molto distinte tra loro.

Il programma era incentrato su tre sonate per violino e pianoforte che presentavano un ventaglio di testimonianze musicali tra Otto e Novecento, in forte evoluzione nello stile, moda, abitudini, nonché nei gusti culturali e musicali. In apertura il concerto presentava la deliziosa ed elegante Sonata n.1 op.13 di Gabriel Fauré (1845-1924), composta nel 1875 dal solido compositore ponte tra la generazione Romantica e il Decadentismo musicale seguita dalla Sonata in sol minore di Claude Debussy (1862-1918), opera che nel 1917 a Parigi segnò la sua ultima e commovente apparizione pubblica di Debussy come interprete dei suoi lavori. La seconda parte era incentrata sulla “Grosse Sonate” n.2 op.121 di Robert Schumann (1810-1856) scritta nel 1852. Un excursus musicale, quindi, dal romanticismo ideale e poetico di Robert Schumann allo stile rivoluzionario e geniale di Debussy, padre dell’impressionismo-simbolismo musicale, passando per la vena melodico-ritmica di Gabriel Fauré, ponte tra i due secoli e mondi musicali, tra classico e nuovo.

Gli artisti, entrambi di solida formazione e ricca sensibilità interpretativa, hanno prestato la loro abilità di interpreti e mai superficiale conducendo una esecuzione di solido impianto interpretativo, quasi tralasciando la ricerca dell’elemento virtuoso a tutto vantaggio dell’interpretazione intima, puntando sul colore del suono del violino e sul rapporto tra i due strumenti. Esempio ne è stato la sonata di Fauré con un pianoforte che non svolge il ruolo di accompagnamento, ma che si fa solista assieme al violino ma in costante dialogo e in reciproco ascolto. Di potenza è stata la gestione della sonata di Schumann, esaltandone l’enfasi romantica. Nonostante l’improvvisa sostituzione causa malattia del pianista Filippo Gamba che ha accompagnato Domenico Nordio nel corso di questa tournée, Federico Lovato ne è stato degno sostituto per l’affiatamento che ha dimostrato durante l’esecuzione. Tutti e due gli esecutori hanno offerto una prestazione musicale caratterizzata da nitidezza del suono, capacità interpretativa, sicurezza e disinvoltura assoluta nell’esecuzione, conquistandosi i favori di un folto pubblico che ha riempito la Sala Filarmonica di Rovereto (uno spazio storico di circa 200 posti), pubblico premiato con due bis, estratti da Bach e ancora da uno Schumann per violino e pianoforte.

Federica Fanizza

(Rovereto, 25 gennaio 2018)

La locandina

Violino Domenico Nordio
Pianoforte Federico Lovato
Gabriel Fauré 
Sonata n. 1 in La mgg. Op.13ù
Claude Debussy
Sonata
Robert Schumann
Sonata n. 2 in re min op. 121

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