Spoleto: un Liederabend Sperimentale

Quello che sembra un eterno divenire si perde nelle vaste aree ancestrali di Spoleto. Luogo dell’incanto e dell’incantamento ha in sé una delizia unica e rara. In quella che è la definizione della stagione lirica del Teatro Sperimentale Belli, sotto l’acuta ed attenta visione di Enrico Girardi, ritorna puntuale l’appuntamento con la rarità, quella che è tale nel nostro paese, ovvero la liederistica.

Da una idea di Michelangelo Zurletti che è stata l’anima del Belli, la serata del canto in lingua tedesca non poteva mancare di lasciare nella dimensione ultraterrena della Sala Pegasus – ovvero quando le chiese vengono dismesse dalla funzione religiosa e diventano luoghi di assoluto incantamento – il concerto dei futuri cantanti lirici che frequentano i corsi dello Sperimentale. Ed ecco quindi allietarci di tanta bellezza, della scorrevolezza beethoveniana a confronto con quella di Mendellshon (Fanny e Felix) o di Carl Maria Von Weber il vero inventore di questo genere. Se lo vogliamo definire tale. Sarebbe forse più utile sottolineare come il canto in lingua tedesca sia una vera rarità di ispirazioni: poetiche e musicali. Veri e propri piccoli miracoli di forma unita alla creatività. Ebbene in ogni lied proposto è stato facile ritrovare la dolcezza creativa di un’epoca che non avrà più eguali e che sarà per sempre incastonata in una dimensione sospesa temporalmente per essere divinizzata dall’essenza compositiva. In poche parole, nel programma ascoltato presso la Sala Pegasus di Spoleto, dopo l’innamoramento del Nanof di Agostini, vi è stata proprio la celebrazione delle nozze della perfetta letizia. Sarà stata forse la ieratica ambientazione ma certamente l’incantamento è stato sublime.

Adesso fare un elenco di tutte le interpretazioni sarebbe superfluo e riduttivo e usando quindi il dono della sintesi schenkeriana sosteniamo quindi che fra tutte le melodie è stato possibile comprendere l’evoluzione di una scrittura talmente rara e raffinata da far ancora oggi accapponare la pelle.

Certo che ascoltare le rarissime pagine sia di Von Weber che di Loewe è come ritrovarsi in una distante dimora di antiche bellezze e di incontri sinestetici. Loewe in particolare scrive in una maniera così unica e si comprende come sia la vera sintesi di un’epoca perfetta si potrebbe osare nello scrivere.

Ebbene anche ascoltare un raro e delizioso Liszt non invaso dalle peripezie tastieristiche rimane interessante. Ma rimane interessante anche scoprire naturalmente Beethoven il vero dioscuro e anche le pagine dei due Schumann.

Insomma, alla fine l’elenco lo abbiamo fatto dimenticando di sottolineare la perizia degli interpreti, attenti esecutori di pagine difficili da rendere soprattutto nelle manchevolezze dei conservatori italiani che non impartiscono negli studi quello dei lied.

Fra tutti segnaliamo Emma Alessi Innocenzi raffinatissima interprete di Loewe e Krystina Kustkova intensissima nel rendere la melodia di Liszt una vera invocazione di passione. Naturalmente il pianista che ha sorretto tutti i cantanti presenti nella serata merita un forte applauso per la bravura e l’empatia dimostrata verso ogni interprete: si tratta di Antonio Vincenti in forza al Belli da qualche tempo.

Insomma, il sorriso rimane nella memoria e la mestizia di un tempo talmente delizioso da essere un ricordo indelebile. A futura memoria.

Marco Ranaldi
(12 agosto 2025)

La locandina

Pianoforte Antonio Vicentini
Programma e interpreti:
Ludwig van Beethoven
«Adelaide»
Soprano Sara Di Santo
«Erlkönig»
Baritono Stepan Polishchuk
«Die Trommel gerühret»
Soprano Ariadna Vilardaga
Carl Maria von Weber
«Es stürmt auf der Flur»
Basso Nicolò Lauteri
«Klage»
Baritono Marco Guarini
Johann Carl Gottfried Loewe
«Am meinem Herzen»
Mezzosoprano Emma Alessi Innocenti
«Süsser Freund, du blickest»
Soprano Lorena Cesaretti
«Du Ring am meinem Finger»
Mezzosoprano Francesca Lione
«Heinrich der Vogler»
Baritono Andrea Ariano
Fanny Mendelssohn
«Schwanenlied»
Soprano Chiara Latini
Felix Mendelssohn
«Hexenlied»
Soprano Viktoriia Balan
«Neue Liebe»
Soprano Eleonora Benetti
«Aus Flügeln des Gesanges»
Soprano Francesca Paoletti
Franz Liszt
«O komm in Traum»
Soprano Kristýna Kůstková
Clara Wieck Schumann
«Lorelei»
Soprano Beatrice Caterino
«Ihr Bildnis»
Soprano Giorgia Costantino
Fanny Mendelssohn
«Aus meinen Tränen spriessen»
Soprano Eleonora Benetti
Mezzosoprano Emma Alessi Innocenti

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