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A Parma tornano dunque la Svezia e il regicidio di Gustavo III, omosessuale ma soprattutto sperimentatore di vie nuove nella politica e nell’amministrazione dello stato […]

Mentre si spegnevano gli applausi dopo il coro “Inneggiamo, il signor non è morto”, uno spettatore sulle gradinate ha fatto sentire con voce potente poche ma sentite parole: “Mandate via il drone”. E si è preso la sua dose di applausi

Carlus Padrissa, per il suo allestimento al Maggio Musicale Fiorentino, decide di raccontare una personale versione dei fatti attraverso la visione metafisica di David Lewis che ipotizza un mondo ove coesistano contemporaneamente presente passato e futuro e in cui è vero tutto e il suo contrario; ogni cosa converge però in un unico punto di fuga prospettico capace di sintetizzare la visione.

Rigoletto, Padova, Teatro Verdi

Giampaolo Bisanti dirige l’Orchestra di Padova e del Veneto e il Coro Lirico Veneto nel nuovo allestimento in forma semiscenica per la regia di Giuseppe Emiliani e con le scenografie virtuali di Federico Cautero

Teatro_alla_Scala

Particolarità di questa produzione – oltre alla qualità di voci e orchestra – è la scelta di rappresentare la versione originaria dell’inizio del terzo atto di Aida, che Verdi sostituì per la prima al Cairo del 1871, in quanto probabilmente giudicata poco “teatrale”.

Scala Milano, Riccaardo Chailly

A 150 anni dalla composizione gli studiosi hanno ritrovato la versione originaria dell’inizio del terzo atto, che la Scala presenta per la prima volta in cinque esecuzioni in forma di concerto

La stagione 2020 del Teatro Massimo è stata presentata ieri alla stampa e al pubblico nella Sala Grande; a intervenire, insieme al sovrintendente Francesco Giambrone, l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Manlio Messina, il sindaco Leoluca Orlando, presidente della Fondazione e il maestro Omer Meir Wellber, direttore musicale del Teatro dal 2020 […]

Annalisa Stroppa

Gliel’avevano giurata i loggionisti improbabili custodi del Culto Verdiano incartapecoriti nei loro partiti presi che gli impediscono di godere e soprattutto di comprendere: sono stati sconfitti, travolti dalla valanga di applausi che alla fine anche parte di loro ha riservato non solo al cast superbo ma anche a Stefano Ricci e Giovanni Forte ai quali, insieme ai loro collaboratori, va ascritta una lettura esemplare del Nabucco che completa il quartetto di titoli del Festival Verdi 2019.

Giampaolo Bisanti

La bocca più ghignante che sorridente di un clown fa da ingresso oscuro ad un luna-park suburbano che ha sicuramente visto tempi migliori; di questo parco di divertimenti di cui nulla è dato vedere ma che molto lascia immaginare Rigoletto è il direttore-imbonitore. La gobba è scomparsa, sostituita da una marsina cremisi e una parrucca che lo rendono simile al Danny deVito di American Horror History Freak Show e la cui deformità diventa tutta interiore.

Mentre l’inverno volge al termine con una bizzarra primavera anticipata, al Municipale di Piacenza va in scena un altro caposaldo della letteratura operistica italiana: Tosca.