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Il “reinventarsi” è diventato imperativo e i risultati sono in più di un’occasione di assoluto rilevo, come nel caso dell’Aci, Galatea e Polifemo proposto dal Teatro Municipale di Piacenza nella ricostruzione della versione napoletana “ripensata” da Händel per Senesino.

Mettendo in scena Agrippina la Royal Opera House continua ad esplorare il repertorio Handeliano anche nella stagione 2019/2020. Eseguita per la prima volta a Venezia nel 1709, Agrippina viene universalmente riconosciuta come il primo grande successo operistico di Handel […]

Berman

Un’unione nel nome di Modest Musorgskij quella tra le musiche di scena del King Lear op. 53a di Šhostakovič e la Suite n. 2 per orchestra in do maggiore op. 53 di Čajkovskij, in programma per per il penultimo concerto della cinquantreesima stagione dell’Orchestra di Padova e del Veneto “Tempi e Tempeste; protagonisti il basso Andrea Mastroni e il direttore Jonathan Berman.

Dopo un travagliato inizio di stagione, tra cambi in cartellone in corso d’opera e scioperi di maestranze, al Teatro Filarmonico di Verona va in scena Il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart. La regia è affidata a Enrico Stinchelli, nome noto nell’universo operistico soprattutto per il suo ruolo di conduttore e autore della Barcaccia su Radiotre.

La registrazione di un florilegio di Arie händeliane è tappa imprescindibile per un basso, soprattutto se basso profondo. Non fa eccezione Andrea Mastroni, voce fra le più interessanti fra le giovani leve e la cui maturità nel cogliere il senso più intimo della musica si palesa ad ogni ascolto in Melancholia, ottimo CD pubblicato dalla Egea Music.