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Un biglietto da visita ben concepito quello del cantante mantovano, con un excursus interessante in tra pagine note e ammiccamenti a repertori meno battuti.

Un concerto che più “settenovecento” non si potrebbe quello proposto al Teatro Zandonai nell’ambito del festival roveretano che giunge quest’anno alla sua quarta edizione superando le restrizioni imposte dall’emergenza pandemica e offrendo una serie di appuntamenti di alto livello.