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L’anno della rinascita Areniana inaugura con un nuovo allestimento per il Nabucco di Giuseppe Verdi, ad opera di Arnaud Bernard. L’opera che debutta nel 1842 a Milano, segna il riscatto personale del compositore dopo il fiasco di Un giorno di regno del ’40. Anche se non propriamente nell’intenzione dell’autore Nabucco è figlia del suo tempo, risultando ai posteri come la più risorgimentale delle opere Verdiane.

Nell’anfiteatro veronese riecheggiano poemi creduti perduti nel tempo. I CARMINA BURANA, un corpus di testi poetici medievali dell’XI e del XII secolo prendono nuova vita e corpo nell’opera omonima di Carl Orff.

Torna un grande allestimento apprezzato da critica e pubblico ideato nel 2006 da Hugo De Ana. I tre atti di cui l’opera si compone sono dominati da altrettanti frammenti della scultura in bronzo dell’Arcangelo Michele che rinfodera la spada, di Pierre van Verschaffelt che svetta dalla sommità del Mausoleo di Adriano a Roma.