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Domenica 20 settembre si è tenuto presso l’Auditorium Pollini a Padova uno di quei concerti cui bisognava andare, di quelli che se ti perdi passi poi anni a ripetere che eri impegnato, che ti sei mangiato le mani, che è stato un peccato perché ne valeva davvero la pena.

Berman

Un’unione nel nome di Modest Musorgskij quella tra le musiche di scena del King Lear op. 53a di Šhostakovič e la Suite n. 2 per orchestra in do maggiore op. 53 di Čajkovskij, in programma per per il penultimo concerto della cinquantreesima stagione dell’Orchestra di Padova e del Veneto “Tempi e Tempeste; protagonisti il basso Andrea Mastroni e il direttore Jonathan Berman.

“Tempi e tempeste” s’intitola la stagione dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Ed era un “meteo” davvero intenso e coinvolgente, soggettivo e oggettivo, pubblico e privato, storico e personale, quello disegnato dal concerto che ha aperto il nuovo anno, all’auditorium Pollini di Padova.

Un Festival per l’inventore del pianoforte, Bartolomeo Cristofori, nato a Padova nel 1655. Un Festival per raccontare le Storie di Canti, il rapporto tra musica classica e canto popolare, la musica come espressione di popoli e tradizione.

È stata presentata nella sala Bresciani Alvarez del Comune di Padova la 53ᵃ Stagione concertistica 2018/2019 “Tempi e Tempeste” dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Gli opposti si attraggono, ed attraendosi danno vita ad insolite ed affascinanti unioni di sensibilità. Sonig Tchakerian ed Leonora Armellini incarnano due approcci quasi antitetici all’esecuzione musicale, eppure insieme, nel contrasto, trovano uno straordinario punto di equilibrio che rende il loro ascolto in duo un’esperienza di grande seduzione.